Enrico Mezzetti sulla Festa della Repubblica

NewTuscia – VITERBO – L’Anpi provinciale di Viterbo ha partecipato, come tutti gli anni, con la sua bandiera e con una folta partecipazione giovanile, alle celebrazioni ufficiali della festa nazionale che ricorda la nascita, il 2 giugno 1946, della Repubblica italiana.

Cerimonia ufficiale molto partecipata, con la presenza del nuovo Prefetto di Viterbo, oltre che delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche, anche di numerosi sindaci della provincia e del Presidente dell’amministrazione provinciale. Rilevante anche la presenza di cittadini.

Nella sua allocuzione, il Prefetto ha ricordato come le date del 25 aprile 1945 -Liberazione dal nazifascismo- e quella del 2 giugno 1946 – nascita della Repubblica italiana  unitamente alla data del primo gennaio 1948- entrata in vigore della nostra Costituzione- rappresentino le chiavi di volta nella storia moderna del nostro paese.

Si tratta in effetti delle date che richiamano gli elementi identitari della nostra Repubblica nata dalla Resistenza, democratica e antifascista.

Alla cerimonia erano rappresentate, come doveroso, tutte le istituzioni del nostro territorio e varie rappresentanze politiche.

Ma, come al solito, come ormai da anni, la cerimonia è stata disertata dai rappresentati di cariche istituzionali espressione del territorio ovvero dal deputato di Fratelli d’Italia e dal senatore della Lega.

Questi due rappresentanti del popolo italiano hanno evidentemente in spregio, o quantomeno ostentano una totale indifferenza se non insofferenza, nei confronti delle due festività civili più significative e più identitarie del nostro Paese, nelle quali tutti cittadini dovrebbero riconoscersi, al di là delle legittime differenze di opinione: la liberazione dal nazifascismo, la nascita della Repubblica democratica, la Costituzione.

Come si può rappresentare il nostro paese se non si condividono questi valori? In che consisterebbe l’ostentato patriottismo di certi soggetti che non si riconoscono nei valori fondanti della nostra patria, rappresentati appunto dalle ricorrenze del 25 aprile e del 2 giugno?

A quale patria si riferiscono?

E allora mi sovviene che a Viterbo, in occasione delle imminenti elezioni comunali, all’interno di una lista ci sono candidati dichiaratamente neofascisti, dichiaratamente e ostentatamente espressione del gruppo neofascista di Casapound; e allora se il parlamentare che a quella lista si richiama diserta le celebrazioni più significative e più identitarie della nostra patria non potrà suscitarmi sorpresa, ma semmai potrà provocarmi qualche brivido.

Enrico Mezzetti
Presidente provinciale Anpi Viterbo

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21