Nostra trasmissione: I giovani e la Costituzione scaturita dal 2 giugno

Il recente inserimento della  “tutela ambientale, biodiversità ed ecosistemi, insieme paesaggio e patrimonio storico e artistico”  e  dell’iniziativa economica che non può svolgersi in danno alla salute e all’ambiente”

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – In occasione della Festa della Repubblica del prossimo 2 giugno,  chi scrive con il collega Gaetano Alaimo     dedichiamo una significativa edizione  speciale della trasmissione Fatti e commenti in onda sugli schermi di Teleorte e già visibile  su www.teleorte.it e www.newtuscia.it ad una intervista sui principi  Costituzionali,  nel corso della quale due ragazzi delle Quinte Classi  dell’Istituto  d’Istruzione  Superiore di Orte  Liceo Scientifico e delle Scienze Umane,  Sara Morelli  e Francesco Saverio Riccardi hanno risposto  entusiasticamente alle nostre domande, accompagnati dalla vice preside, prof. Germana Fabbrica, con la cortese collaborazione del  dirigente scolastico prof.  Gianfranco Cherubini, oltre alla sempre preziosa regia di Teleorte, Marco Nicoletti .

La forma di stato repubblicana era scaturita dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che scelse la Repubblica rispetto alla Monarchia.

Nell‘introduzione al programma abbiamo chiesto al prof. Dante Cruciani, docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso l’Universita’ della Tuscia di Viterbo di fornirci un quadro della situazione politica internazionale in questo periodo di guerra tra Russia e Ucraina, in relazione ai principi fondamentali in materia di ripudio della guerra e del ruolo delle Organizzazioni internazionali per il ripristino della Pace attraverso gli strumenti della diplomazia e del negoziato,

Con i ragazzi abbiamo approfondito i nuovi articoli  9 e 41 della Costituzione che hanno inserito dal marzo scorso  la tutela ambientale come principio fondamentale della Repubblica.

Dal 9 marzo la  tutela dell’Ambiente entra in Costituzione, con la riforma  degli articoli 9 “tutela ambientale, biodiversità’ ed ecosistemi con paesaggio e patrimonio storico e artistico”  e 41 “iniziativa economica non può svolgersiin danno alla salute e all’ambiente”

La Carta Costituzionale non sarà solo più green, ma guarderà anche alle future generazioni. Il 22 febbraio scorso la Gazzetta ufficiale ha pubblicato il testo della riforma costituzionale che modifica gli articoli 9 e 41 della Carta Costituzionale.

Questi gli argomenti dell’intervista condotta da chi scrive e dal collega Gaetano Alaimo a Sara Morelli e a Francesco Saverio Riccardi.

Nellarticolo 9 si afferma che La Repubblica (…) tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” e che “la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Nellarticolo 41 si afferma adesso che Liniziativa economica privata (…) non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente” e che “la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.

Questa nuova versione dell’Art. 9 e 41della Costituzione è  particolarmente adatta a supportare le attività dell’Indirizzo di Costruzione, ambiente e territorio e dei Licei Scientifico e Scienze Umane: l‘Istituto superiore con l‘indirizzo  di Costruzione Ambiente e territorio predispone gli studenti al rispetto e alla tutela del territorio, alla conoscenza di forme sostenibili di sfruttamento del territorio e delle risorse energetiche.

Nellarticolo 2 della Costituzione Italiana si parla di diritti inviolabili” e doveri inderogabili”. Nella scuola, in particolare nella vostra scuola, quali sono questi diritti e che valore hanno per voi ?

Come leggete oggi lart. 11 della nostra Costituzione Repubblicana:

l’Italia  ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la Pace e la giustizia tra le nazioni ?

Abbiamo ricordato che il prossimo 2 giugno  ricorre il settantaseiesimo anniversario della Repubblica Italiana.

Il 2 giugno 1946 si svolse infatti  il referendum sulla forma istituzionale dello Stato, che con il voto popolare condusse alla nascita della Repubblica e alla elezione di un’Assemblea Costituente, a conclusione di un complesso periodo di transizione segnato dalle azioni di movimenti e partiti antifascisti e dall’avanzata degli alleati in un Paese diviso e devastato dalla guerra.

Gli italiani, e per la prima volta le italiane, convocati alle urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per eleggere i deputati dell’Assemblea Costituente cui spetterà il compito di redigere la nuova carta costituzionale, furono chiamati a cooperare  alla fondazione di una idea di cittadinanza repubblicana che trovò nella Costituzione una delle massime espressioni.

Buona festa della Repubblica a tutti !