Al Paolo Savi il primo premio “Esploratori della memoria”

NewTuscia VITERBO – L’istituto Paolo Savi di Viterbo si aggiudica il primo premio del concorso “Esploratori della memoria” nell’ambito del progetto nazionale “Pietre della Memoria. Il segno della storia”, finalizzato al censimento di monumenti, lapidi e memoriali riguardanti prima e Seconda guerra mondiale e guerra di Liberazione. La cerimonia del concorso regionale Lazio si è tenuta on line il 27 maggio e ha visto la vittoria dalla classe V A, indirizzo turismo, dell’Istituto Paolo Savi di Viterbo.

Il lavoro è stato coordinato dalla professoressa Paola Guerrini, coadiuvata dalla professoressa Patrizia Battaglini e dall’educatore Mauro Franceschi della cooperativa “I semi”.

Il progetto ha permesso di valorizzare la mission dell’indirizzo turismo, che i due anni di pandemia avevano fortemente penalizzato impedendo qualsiasi possibilità di conoscere, interagire e valorizzare le potenzialità territoriali.

Gli studenti, Ana Anton, Andrea Berni, Claudio Bernini, Gianmarco Bianchi, Martina Carosi, Francesco Colopardi, Veronica Filomeno, Linda Luniddi, Alessia Micliuc, Nicoletta Pisacreta, Philip Poli e Jamiro Rubino, hanno affrontato un lavoro complesso, dalla ricerca on-line, bibliografica e documentale, al vaglio e selezione delle informazioni, dalla ricognizione alla realizzazione della documentazione fotografica, dalla trascrizione ed edizione delle iscrizioni alla compilazione delle schede del database nazionale “Pietre della memoria”.

Gli studenti hanno scoperto aspetti inediti della storia del territorio viterbese, intervistato testimoni, montato un  video. I ragazzi si sono misurati con un compito di realtà ed hanno esperito le implicazioni della macrostoria sulla microstoria e compreso la realtà drammatica e dolorosa delle guerre. Il progetto ha anche permesso, dopo questi anni di pandemia, didattica on line e reclusione domestica, di tornare a lavorare insieme, a muoversi e scoprire il territorio. Al di là del risultato, la partecipazione al concorso è stata un’ottima opportunità per una didattica della storia stimolante e agita ed ha dimostrato la valenza inclusiva e il coinvolgimento degli studenti con forme di apprendimento “non formale” tramite una didattica per competenze che presuppone però un consolidato bagaglio a monte di conoscenze. 

Anche quest’anno inoltre Pietre della Memoria, nella sua articolazione del concorso per le scuole Esploratori della Memoria, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  

Grande soddisfazione per la dirigente scolastica Paola Bugiotti, orgogliosa dell’impegno e dei risultati ottenuti dai ragazzi e dai docenti “l’Istituto crede fortemente nella centralità dello studente come attore nella riscoperta e valorizzazione del territorio, e non mero spettatore della classica didattica frontale; d’altra parte il corpo docente si è sempre dimostrato attento e sensibile all’innovazione didattica, all’inclusività e al legame con le istituzioni territoriali. Questo risultato corona e gratifica gli sforzi e l’impegno di un gruppo classe che ha saputo reagire con propositività all’inerzia di due anni di pandemia”.

Istituto Paolo Savi Viterbo