“A Villa Serena non arrivano più ospiti per la Rsa: la Asl lo sa?”

NewTuscia – VITERBO – Riprendiamo il discorso sulla sanità e, in particolare, sulle RSA per rivolgere alcune domande alla ASL.

Sappiamo che i costi della RSA sono aumentati per effetto della pandemia, degli aumenti dell’energia e di quasi tutti i prodotti per la guerra in Ucraina e l’inflazione.

Sappiamo che le tariffe delle RSA invece sono ferme da tempo e non tengono conto di questi aumenti.

Sappiamo che dall’inizio dell’emergenza sanitaria, marzo 2020, in poi le RSA non hanno più i posti letto occupati, anzi vi è una grave carenza di presenze.

Sappiamo che non si trova personale medico e infermieristico.

Quello che non sappiamo è se Regione e ASL di Viterbo siano consapevoli della gravità della situazione e cosa pensino di fare.

Le RSA sono essenziali per la cura e l’assistenza delle persone anziane e malate che vi risiedono, sono essenziali per l’aiuto alle famiglie che non trovano altra soluzione per i loro cari, altrettanto sicura e di qualità.

Per poter conservare un simile patrimonio di risorse umane e professionali bisognava intervenire subito, all’inizio della pandemia. Non si è fatto nulla. Bisogna agire adesso o si andrà incontro alla chiusura delle RSA o, almeno, di alcune RSA.

In merito all’occupazione dei posti letto non vi è alcun dato strutturato che indichi quale sia la politica dell’ASL VT, rispetto ai posti in convenzione. Chiediamo quindi alla ASL:

  1. Quanti sono gli utenti ricoverati in regime di convenzione in ognuna delle RSA viterbesi?
  2. Qual è lo stato delle liste di attesa?
  3. L’attività di valutazione da parte dell’Unità di Valutazione Geriatrica procede a pieno regime?
  4. Quante sono le pratiche avviate il cui iter non è ancora giunto a conclusione?
  5. Quali tempistiche (realistiche) sono preventivabili per concludere tale iter?

Facciamo l’esempio di una RSA virtuosa, Villa Serena di Montefiascone, che dispone del personale e di servizi di alta qualità: come mai si verificano nuovi ricoveri nella casa di riposo di Villa Serena e non ci sono nuovi ricoveri nella RSA della stessa Villa Serena? Le rette delle case di riposo sono totalmente a carico delle famiglie mentre le rette delle RSA sono per metà a carico del SSR, cioè di tutti noi che paghiamo le tasse. Se la coperta è corta si nega l’assistenza migliore a chi ne ha bisogno? Si privilegiano alcune RSA e si abbandonano le altre? E con quale criterio dal momento che Villa Serena è un esempio di corretta gestione nei confronti del pubblico e dei lavoratori ed è l’unica RSA di proprietà pubblica?

Forse che la tanto sbandierata uscita dal commissariamento della sanità regionale sia stata un po’ affrettata? Se invece per la ASL non ci sono problemi economici né disparità di trattamento tra RSA, non sarà certo un problema risponderci, pubblicando i dati che abbiamo chiesto.

Speriamo quindi che le nostre domande non restino inevase, lo speriamo per gli anziani e le famiglie degli utenti, ma anche per i tanti lavoratori del comparto che dopo due anni di covid  19non meritavano di trovarsi nell’incertezza totale.

Restando in attesa, si inviano distinti saluti.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21