Nostra intervista a Famiano Crucianelli e a Vanessa Losurdo

“Bio-distretto della via Amerina e delle forre”: Cammino via Amerina, enogastronomia ed eventi nei Borghi

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – La nostra trasmissione Fatti e Commenti, condotta da chi scrive e da Gaetano Alaimo e con la regia di Marco Nicoletti, in onda da oggi sabato sugli schermi di Teleorte e visibile su www.teleorte.it e www.newtuscia.it avrà graditi ospiti il presidente del Biodistretto, dott. Famiano Crucianelli e Vanessa Losurdo, responsabile settore turismo del Biodistretto.

Nelle domande rivolte da Gaetano Alaimo abbiamo approfondito le risultanze del convegno di presentazione della DMO (Destination Management Organization) del “Bio-distretto della via Amerina e delle forre” finanziata dalla Regione Lazio.  La presentazione del progetto si e’ svolta venerdì 20 maggio alle ore 11 nell’elegante cornice del Museo Archeologico dell’Agro Falisco, Forte Sangallo, a Civita Castellana.

Composto da 13 comuni (Calcata, Faleria, Nepi, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Fabrica di Roma, Gallese, Corchiano, Vallerano, Vignanello, Vasanello, Canepina e Orte) e diverse altre realtà locali, la DMO del Bio-distretto della via Amerina e delle forre” avrà il compito di coordinare gli attori e promuovere le attrattività della Tuscia orientale.

La dott.ssa Vanessa Losurdo, responsabile settore turismo del Biodistretto ha illustrato le iniziative in programma coordinate  dal  destination manager della DMO, Alberto Renzi: “Il progetto aiuterà a promuovere limmagine e le meraviglie dellAgro Falisco, un territorio che si apre a un turismo lento e green, per chi vuole conoscere la Via Amerina, il Parco Regionale della Valle del Treja, parte dei monti Cimini e degustare piatti della tradizione con prodotti di altissima qualità, o scoprire il mondo dei Falisci, i beni archeologici e larte della ceramica.

Il progetto punterà sulla partecipazione di chi vorrà dare un contributo e collaborare con il Bio-distretto per favorire la messa in rete degli attori territoriali e un modello di turismo sostenibile e che si prenda cura di ciò che abbiamo ereditato dal passato”.

“La tutela delle virtù ambientali, produttive e culturali del nostro territorio –  ha precisato il suo presidente, Famiano Crucianelli – ci ha portati a questo ulteriore impegno di valorizzazione e promozione territoriale.

A conferma di quanto sia importante per le nostre comunità e per il territorio dellAgro Falisco coniugare entro una sola strategia sostenibilità ambientale, economica e sociale che comprende:

  1. I Cammini del Lazio con la Via Amerina;
  2. Promozione delle Enogastronomia locale di qualità;
  3. Eventi e cultura dei vari Borghi, coordinando i flussi turistici secondo gli eventi, editando sovrapposizioni e interferenze

Allevento di presentazione del Progetto Turistico, finanziato dalla regione Lazio, hanno assicurato la loro presenza le realtà del territorio che hanno deciso di investiere nel progetto: sindaci, assessori, imprenditori e naturalmente il Bio-distretto della Via Amerina.

Hanno fornito il loro  apporto all’incontro, il consulente ai cammini della Regione Lazio, nonché Vicepresidente dell’Associazione europea delle Vie Francigene, Silvio Marino; l’etruscologa ed ex vice-sovraintendente dei Beni archeologici dell’Etruria meridionale, dottoressa Maria Anna De Lucia Brolli; Paolo Piacentini, esperto dei cammini del MiC (già presidente nazionale Federtrek), il presidente del Biodistretto in questione, Famiano Crucianelli e il sindaco di Calcata, Sandra Pandolfi. Modera l’evento Vanessa Losurdo, responsabile settore turismo del Biodistretto.

Il presidente  del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, dott. Famiano Crucianelli, ci ha riferito del successo del  progetto “La Terra che vorrei. Tagliamo i pesticidi, sosteniamo il Biologico”avviato circa un anno fa.

Un progetto, sostenuto dalla Regione Lazio, che ha al centro la radicale riduzione dell’uso dei pesticidi e dei prodotti chimici di sintesi, lo sviluppo del Biologico, il miglioramento della qualità delle filiere delle castagne e delle nocciole, la protezione della salute degli agricoltori e dei cittadini, la tutela dell’ambiente e delle sue risorse.  Un progetto che dà coerenza e concretezza alla strategia che la Commissione Europea ha presentato con il documento “from farm to fork” nel Maggio del 2020, con la quale si intende sostenere la produzione sostenibile di cibo e il contrasto ai cambiamenti climatici. Ai primi cinque comuni coinvolti ne „La Terra che vorrei“ : tre comuni dei Cimini (Vallerano, Vignanello, Canepina) e due della bassa Tuscia (Gallese e Corchiano), si sono recentemente aggiunti gli altri comuni del Biodistretto per qualificare l‘agricoltura biologica  nei nostri territori.