Termalismo, Allegrini-Taglia (Fdi): “Rivedere vincoli archeologici per aiutare gli imprenditori”

NewTuscia – VITERBO – Si è svolto ieri, presso la Therma Oasi di Viterbo, il convegno “Parco termale della Tuscia, opportunità di crescita”, organizzato dal candidato consigliere di FdI Claudio Taglia.

“Manca lo scatto dalle parole ai fatti – ha dichiarato la candidata a sindaco di FdI, Laura Allegrini – le terme a Viterbo sono una risorsa straordinaria di valenza storica importantissima. Un tratto identitario del nostro territorio che va valorizzato e deve trasformarsi in economia vera, turismo ed immagine del territorio. Il mio metodo è semplice: partire da quello che c’è, ossia gli imprenditori che fanno termalismo e che hanno fatto investimenti nel tempo, portando avanti il settore. Si tratta di mettere a sistema e regolamentare questa cosa. Ogni posto della città che può essere trasformato in impresa termale ha problematiche causate dal grosso sistema vincolistico laziale, ed allora bisogna andare a dialogare con la Pisana per rivedere i vincoli archeologici. Non serve costruire cattedrali nel deserto ma far girare l’economia ed improntare il marketing territoriale sul termalismo”. Queste le proposte della candidata: “Trovare una soluzione alla questione della destinazione del Bagnaccio, rizonizzazione e nuove piscine alle Terme dei Papi, stop alla dispersione idrica con derivazioni spaventose e destinazione delle ex Terme Inps: Viterbo diventerà una città medievale, rinascimentale ma, soprattutto, termale”.

“Nel Nordafrica e nel Nordeuropa – ha spiegato invece Claudio Taglia – intendono ‘termalismo’ quando parli di acqua calda. La nostra risorsa in più deve essere quella di sfruttarla anche dal punto di vista terapeutico, per venire incontro a chi vuol investire capitali. A Baden-Baden hanno una struttura termale invidiabile, perché noi no? Là, ci sono stato, neanche conoscono Viterbo. Nel 2008 volli fortemente la delega al termalismo mi diedi da fare, introducendo progetti ed andando a trattare in Regione per chiudere la questione delle ex Terme Inps. Dobbiamo ascoltare – ha concluso Taglia – le persone qualificate e non chi fa studi di bassissimo profilo. Mi pento di quando diedi incarico al dott. Piscopo di vedere lo stato di salute termale del bacino. Disse che scorrevano 98 litri al secondo, ad Abano Terme un albergo va avanti con 2 e sono anche li furono fulcro della medicina termale internazionale. Noi vogliamo prendere quel modello ed applicarlo a Viterbo”.

Infine, è intervenuto anche l’Onorevole Mauro Rotelli: “Su Viterbo città termale, gli imprenditori hanno fatto delle precise scelte di vita. Abbiamo decine di litri d’acqua che vanno buttate nel nulla e fortunatamente abbiamo capito, da qualche anno, che questa è una risorsa fondamentale, attorno alla quale si muove il grosso del settore ricettivo. L’amministrazione, dunque, deve prodigarsi affinché imprenditori ed investitori non trovino più porte chiuse”.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21