“Sconcertante l’assoluto distacco con cui la Commissione europea sta seguendo il problema della peste suina africana in Europa e in Italia”

NewTuscia – ROMA – “È sconcertante l’assoluto distacco con cui la Commissione europea sta seguendo il problema della peste suina africana in Europa e in Italia. Il nostro Paese sta facendo i conti con diversi focolai di infezione, dopo Liguria e Piemonte, ora anche nel Lazio, a Roma, che con i suoi 1.287 km2 di superficie e quasi tre milioni di abitanti è il più grande Comune agricolo dell’Unione Europea. Le amministrazioni locali, abbandonate a loro stesse, non sono in grado di fronteggiare in modo efficace la diffusione del virus che rappresenta un enorme pericolo per la salute e per il nostro made in Italy. Al di là del settore suinicolo, già in crisi tra abbattimenti preventivi e blocco dell’import sui nostri prodotti da parte di paesi stranieri, la peste suina minaccia anche il comparto dell’ecoturismo, fondamentale per l’economia laziale, composto da migliaia di piccole aziende e imprese a conduzione familiare”, così Daniela Rondinelli, europarlamentare del MoVimento 5 Stelle.

“Nella lettera, inviata oggi alla Commissione europea, come prima firmataria e sottoscritta dagli europarlamentari italiani, non solo insisto sulla necessità di una strategia comune europea contro la peste suina ma faccio anche presente che circoscrivere le aree infette, istituendo immense ‘zone rosse’, come si sta facendo a Roma o è stato fatto in Liguria e Piemonte è del tutto inutile, perché è facile constatare che i cinghiali selvatici possono continuare a spostarsi su tutto il territorio nazionale. Se il dato degli zero casi di peste suina negli allevamenti resta invariato ancora oggi, lo dobbiamo all’attenzione e al profondo rispetto delle normative sulla bio-sicurezza da parte degli allevatori italiani, la Commissione europea invece sceglie di abbandonarli a loro stessi dopo avere risposto, per mesi, che andava tutto bene”, continua Rondinelli.

“Quel che sta avvenendo in Italia e nello specifico in questi giorni nel Lazio, dove l’amministrazione è ormai costretta a rincorrere l’emergenza peste suina africana, è la triste dimostrazione che avevamo visto giusto a temere il peggio dinanzi alla inazione della Commissaria alla Salute e alla Sicurezza Alimentare, Kyriakides. Per questo, ora più che mai, la Commissione non può sottrarsi dall’intervenire con misure serie, urgenti, straordinarie, mirate e concrete: sostenendo le amministrazioni locali e gli allevatori sia le terre colpite sia quelle a rischio per prevenire un’ulteriore diffusione del virus e nel frattempo tamponando le gravi conseguenze socioeconomiche, prima che sia davvero troppo tardi”, conclude Rondinelli.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21