Simonetta Melinelli

NewTuscia – VITERBO – Sabato 14 maggio presso il Teatro San Leonardo, alla presenza di un numerosissimo pubblico di sostenitori del movimento, praticamente triplicato dal 2018, come evidenziato dalla stessa candidata a sindaco di Viterbo2020, Chiara Frontini ha presentato i suoi candidati alle elezioni amministrative del 12 giugno prossimo. Avrà il supporto di 4 liste.

La giornata è partita con la presentazione di un video a testimonianza degli intensi ultimi 4 anni di ascolto delle necessità dei cittadini, quartiere per quartiere, per raggiungere tutti, anche i più disillusi da una politica che, non avendo saputo dare la giusta valorizzazione a Viterbo con le sue innumerevoli risorse, ha fallito e deluso, riducendo l’occupazione e la qualità della vita. Questo il senso delle prime parole di Chiara Frontini.

Chiara ha ricordato che sono state trascurate le esigenze della maggioranza dei cittadini ed ora é il momento di ridare speranza a tanti disilluso con una politica che significhi finalmente gestione e manutenzione efficienti dei servizi.

A chi si dice stanco di una campagna elettorale serrata, Chiara risponde: ” Votateci subito al primo turno, così vi risparmierete ulteriori due settimane per il ballottaggio”.

Quattro anni fa il 50% dei viterbesi non ci hanno votato, forse ci consideravano inesperti, ma oggi, alla luce dell’ulteriore degrado degli ultimi 4 anni, “voi chiedereste ad un operaio che, invece di aggiustarvi il tetto di casa ve lo abbia distrutto, di rifarvi il lavoro? Gli ridareste ancora fiducia?”.
“Invece – aggiunge Chiara Frontini – il nostro programma è basato sui questionari raccolti in questi 4 anni, esaminati per stilare un programma che dia risposte alle necessità evidenziate dai cittadini stessi. Inoltre la differenza la fa il nostro metodo di ascolto e confronto  tra i nostri candidati,  le ideologie sono state superate per una unità di programma, di intenti, diversità che con un continuo confronto e dialogo sono diventate ricchezza del nostro Movimento Viterbo 2020, una squadra coesa, costituita da professionisti dei vari settori, con competenze ben precise, che ha imparato a lavorare insieme in quattro anni di opposizione vivace e propositiva in Consiglio comunale e in molte iniziative al servizio e supporto dei cittadini”.
  
Chiara ribadisce che il motto “io sono Chiara e gli altri sono il Caos”, sottintende che lo scopo del suo programma di governo della città è l’efficienza e la chiarezza, poiché fino ad ora il criterio delle competenze professionali nella gestione cittadina non è stato l’obiettivo.

Le parole d’ordine saranno inclusione, dignità, attenzione alla disabilità e alle fasce della popolazione più svantaggiate in primis.

Il programma riguarda azioni concrete per valorizzare il turismo che sarà associato allo sviluppo economico e non più alla cultura, perché si debbono attrarre turisti tutto l’anno valorizzando ogni risorsa del territorio in modo da creare posti di lavoro stabili e non solo stagionali con visitatori “mordi e fuggi”.

“Inoltre il governo della città prevederà una gestione e una manutenzione, in ogni ambito – continua la Frontini – si attiveranno azioni concrete come il rifacimento stradale e del verde pubblico e ci saranno controllo e mantenimento delle condizioni ottimali ripristinate ed un assessorato al servizio dei cittadini e delle imprese, ogni settore verrà gestito in coordinamento con gli altri settori, la qualità verrà tenuta in considerazione oltre al costo in ogni appalto di lavori pubblici”.

Chiara Frontini propone un programma elaborato in quattro anni di ascolto. A chi l’accusa di volere solo sfruttare il dissenso, Chiara risponde senza alimentare sterili polemiche, perché la sua vicinanza dal 2018 ai cittadini viterbesi rappresenta la migliore risposta e testimonianza di un amore duraturo e sincero per Viterbo da parte sua e della sua squadra.

“Ora la scelta spetta ai viterbesi – conclude la Frontini – decidere il 12 giugno di condividere questa fiducia e speranza nella valorizzazione delle incredibili risorse di Viterbo per dare una svolta decisiva  con un voto diverso di cambiamento, a vantaggio della stragrande maggioranza dei cittadini che hanno sofferto anni di una mala gestione cittadina a vantaggio di pochi”.