Politiche della Salute e benessere nelle città, i comuni italiani per un maggior coordinamento e integrazione dei servizi territoriali di base

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Per la salute ed il benessere nelle città sono  necessarie una cultura  del risultato e delle politiche integrate. „La vicenda della pandemia ha determinato e determinerà dei cambiamenti radicali nella vita della città, nel rapporto tra persone e le istituzioni: uno dei cambiamenti più importanti riguarda la salute e il benessere messi sotto i riflettori in modo prepotente in questi due anni. Ma la vera rivoluzione che ci aspetta ora riguarda la cultura organizzativa che dovrà essere sempre di più improntata alla logica del risultato ed al coordinamento di tutte le politiche che possano contribuire al miglioramento della salute delle città”. Lo ha detto Enzo Bianco intervenendo alla lezione inaugurale della seconda edizione del Corso di alta formazione per Health city manager tenutasi in videoconferenza presso la Sala Conferenze dell’Associazione.


Giuseppe Pellicano‘ sul sito dell‘Anci riassume in sintesi la strategia dei Comuni italiani sul Futuro della salute e del benessere sociale: “l’Anci, grazie anche al contributo di alcuni personaggi che ci avevano spinto ad interessarci al tema della Salute, già dal 2018 aveva compreso –  precisa Bianco – l’importanza di questo tema, nel solco di una continuità che più di 30 anni fa ci aveva portato ad avviare una collaborazione strutturale con gli operatori sanitari con lo strumento di Federsanità”.
Il presidente del Consiglio nazionale Anci ha ribadito “l’importanza che le politiche della Sanità, non siano solo il risultato dell’azione amministrativa delle Regioni, con il coordinamento dei Comuni, ma coinvolgano sempre più il mondo scientifico con un occhio attento alle azioni concrete sul territorio”. Per questo il Health City manager “sarà sempre di più importante nelle città italiane per assistere il sindaco in una funzione di coordinamento che valorizzi la cultura del risultato e non quella della competenza burocratica”.
Il corso, che sarà diretto da Andrea Lenzi, Presidente Health City Institute, vedrà la partecipazione di 120 giovani che frequenteranno i corsi in FAD in tre città metropolitane italiane, Milano (7 maggio) – Genova (14 maggio) – Roma (21 maggio), cui potrà partecipare un numero massimo di 40 giovani under 35 per ognuno. Gli ambiti tematici che saranno affrontati durante il corso di 80 ore (+ 4 ore di project work) affinché l’Health City Manager maturi conoscenze trasversali e interdisciplinari, si articoleranno secondo 10 moduli formativi.
“La salute è un tema centrale per le scelte gestionali che i nostri Comuni sono chiamati a compiere sui territori e i giovani possono e devono rappresentare uno stimolo continuo alle amministrazioni verso un radicale cambiamento e miglioramento della qualità della vita”, ha sottolineato Roberto Pella, vicepresidente vicario e delegato Anci a Sport, Salute e Politiche giovanili. “I sindaci non vogliono certo sostituirsi alle Regioni sul tema della Sanità ma vogliono essere protagonisti della prevenzione sul tema della salute proprio perché primi cittadini”.

Il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra, nel ringraziare il ministero delle politiche giovanili e la ministra Dadone per il supporto fondamentale all’organizzazione del corso, ha posto l’accento sull’importanza della formazione dei giovani per il futuro delle comunità amministrate. “Mi auguro che, anche alla luce delle sfide che si sono aperte con la pandemia ed adesso con le risorse in arrivo del Pnrr, si crei una vera e propria inversione di rotta sul tema della formazione. Come Anci – ha ricordato – abbiamo molto investito negli anni sui giovani ad iniziare dai corsi Forsam, così come abbiamo avuto l’intuizione di percepire, anche prima della crisi pandemica, l’importanza che il tema della salute nelle città avrebbe ricoperto per il nostro futuro”.

Anche se la Salute rimane sempre materia di competenza regionale, Nicotra si è augurata che con il tempo si “realizzi una progressiva integrazione delle politiche per la Salute nelle città coinvolgendo sempre più il contributo dei Comuni. Oggi non mi pare che ci sia una prospettiva di dialogo paritario su questo aspetto ma il nostro lavoro quotidiano, anche con questa iniziativa di formazione, consiste nel seminare ogni giorno in questo senso: sono certa che i risultati arriveranno”.
Da parte sua Marco De Giorgi, Capo dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale del ministero ha evidenziato la collaborazione avviata da tempo con l’Anci, da ultimo sul tema della formazione dei giovani e delle politiche attive per il contrasto al fenomeno dei Neet. Quanto poi al corso per Health city manager, De Giorgi si è mostrato contento del riscontro di partecipazione alla seconda edizione del corso che “conferma l’importanza di una figura multidisciplinare che sarà fondamentale per amministrazioni locali in linea con le esigenze dei cittadini”.

La politica sanitaria territoriale e livello delle prestazioni ai cittadini sarà uno degli argomenti fondamentali della campagna elettorale per l‘elezione del sindaco e del consiglio comunale del 12 giugno prossimo.