Domenica 15 maggio 2022 – ore 18.00
Lectio divina sul vangelo di Luca 24, 13-35
“Dov’è il tuo cuore?”
NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Riceviamo e pubblichiamo,
Giornata per riposare, pregare, ascoltare la Parola
Gli strumenti che si offrono a questi giovani, sono gli strumenti che la Chiesa stessa presenta come efficaci: la Parola di Dio, l’accompagnamento spirituale, la preghiera, la vita comune.
L’invito è rivolto ai giovani che desiderano leggere la propria vita alla luce di un discernimento cristiano.
Gli antichi monaci chiamavano lectio divina la lettura quotidiana diretta e personale della Sacra Scrittura, la divina Parola vivificante. Nella Chiesa per diversi secoli era la pratica corrente di tutti i fedeli, non solo del clero e dei monaci. Oggi, ha una rivalutazione e una certa diffusione, che va aiutata con ogni mezzo.
La lectio divina avvia anche alla preghiera costante sulla base della Scrittura. Abitua alla riflessione orante, che è la contemplazione come Grazia dello Spirito Santo.
Se si volesse usare un’immagine moderna, espressione della nostra vita movimentata, potremmo paragonare la lectio divina al “fare il pieno”, essenziale e indispensabile alla celebrazione delle Ore e ai Divini Misteri, ponendosi come pratica necessaria che prepara alla consapevole vita di fede e di carità.
È un modo di pregare che il credente può attuare anche nel quotidiano, e si suddivide in lettura del passo (lectio), riflessione su di esso (meditatio), preghiera (oratio), contemplazione estetica (contemplatio) e comprensione di ciò che “è bello” (consolatio), “bene” (discretio) e “giusto” (deliberatio).













