Anpi Viterbo, il ruolo dei carabinieri nella lotta di Liberazione 

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. Venerdì 6 maggio, presso la Sala conferenze del Palazzo della Provincia di Viterbo, è stato presentato il libro di Maurizio Piccirilli Carabinieri Kaputt. I giorni dell’infamia e del tradimento, All Around edizioni, 2020.

La presentazione fortemente voluta e organizzata dal Comitato provinciale ANPI di Viterbo, è stata l’occasione per richiamare l’attenzione sul ruolo che ebbero migliaia di Carabinieri impegnati nella lotta per la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e contro i fascisti e la Repubblica sociale italiana.

Ad alimentare il pomeriggio di riflessione e di memoria, è stato Tullio Del Sette, già Comandante generale dell’Arma il cui padre fu tra i duemila carabinieri deportati dall’esercito occupante.

La presentazione non è stata soltanto un momento di ricordo degli episodi che contrassegnarono quei giorni, ma anche l’opportunità per rievocare il ruolo dei Carabinieri nella Liberazione, in particolare a Roma e nella Tuscia.

Il 19 luglio del 1943 gli alleati bombardano la Capitale e in quell’occasione trovano la morte il Comandante e il Capo di Stato maggiore dell’Arma. Il 25 luglio Mussolini viene deposto dal Gran Consiglio ed arrestato – su ordine del re – da due ufficiali dei Carabinieri, che poi furono uccisi alle Fosse Ardeatine. Da allora i nazisti “diffidarono” degli uomini dell’Arma e quelli che  sfuggirono alla cattura  nell’ottobre di quello stesso anno divennero tra i principali organizzatori della Resistenza romana, che fu molto connotata dalla loro attiva presenza.

La presentazione del libro è stata caratterizzata anche dagli interventi di tanti giovani studenti e di persone più anziane, spesso stupite dal silenzio che ha avvolto alcune vicende di quegli anni, proprio come quelle ricostruite nel saggio di Piccirilli. Presente una delegazione del Comando Generale provinciale dei Carabinieri e il Sindaco di Graffignano comune di origine della famiglia Del Sette.

Nell’esprimere la propria soddisfazione per l’intensa ed appassionata discussione, il presidente del Comitato provinciale dell’ ANPI Enrico Mezzetti ha voluto sottolineare il ruolo che l’associazione dei partigiani intende continuare a svolgere per nutrire la memoria dei fatti, dei luoghi, delle biografie, delle esperienze da cui scaturiscono la nostra Costituzione ed i valori da essa custoditi a cominciare da quelli fondamentali della democrazia, della pace e della dignità umana.

 Comitato provinciale A.N.P.I. Viterbo