NewTuscia – ROMA – Poste Italiane compie 160 anni di vita trascorsi in costante sintonia con il Paese, contribuendo allo sviluppo socio-economico e alla modernizzazione dell’Italia, dalla sua costituzione in Stato Unitario fino ad oggi. Un compleanno speciale che Poste Italiane ha celebrato con il primo di una serie di eventi dal titolo “La nostra storia nel futuro del Paese” che si è tenuto al Centro Congressi La Nuvola di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dei Vice Presidenti del Senato e della Camera, di Ministri e rappresentanti del Governo, Parlamentari e rappresentanti delle istituzioni centrali e locali dello Stato, autorità civili, militari e religiose, esponenti dell’economia e della cultura. Ad accoglierli la Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, l’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante e il Condirettore Generale Giuseppe Lasco, che hanno ringraziato tutte le donne e gli uomini di Poste Italiane per il loro impegno e la loro professionalità.
Una giornata che Poste Italiane ha voluto condividere con i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni per ricordare il percorso compiuto in più di un secolo e mezzo di storia accompagnando la crescita del Paese con spirito di servizio, slancio innovativo, vicinanza al territorio e inclusione di tutte le comunità. Una vocazione sociale confermata anche durante la pandemia, quando Poste Italiane ha garantito i servizi essenziali ai cittadini ed ha contribuito alla campagna di vaccinazione nazionale con la distribuzione di più di 30 milioni di dosi di vaccino e la realizzazione di una piattaforma informatica a disposizione delle Regioni per le prenotazioni. Nel corso dell’evento Maria Grazia Cucinotta ha premiato una rappresentanza di dipendenti di Poste Italiane, mentre Alberto Angela ha raccontato la vita dell’azienda fra storia e attualità.
“Oggi celebriamo Poste Italiane, da 160 anni protagonista della vita economica e sociale del Paese – ha detto la Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina – che nel suo percorso ha sempre tenuto fede alla missione principale di accompagnare il Paese nel suo sviluppo per favorire il progresso economico e sociale. Poste Italiane ha coniugato tradizione e innovazione, adeguando continuamente la sua missione ai tempi, ed ha saputo modernizzarsi per rispondere al meglio al suo compito di supporto ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica amministrazione. Credo di poter affermare che nessuna azienda conosce e vive il Paese come noi di Poste Italiane e posso confermare che Poste continuerà ad essere vicina agli italiani servendo il Paese”.
“Auguri a Poste Italiane, l’azienda che ho l’onore di guidare – ha commentato l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante– Un’azienda di risultati e di mercato, parte integrante del sistema Paese, capace di coniugare gli obiettivi di business con un ruolo imprescindibile nei territori e per cittadini, amministrazioni e imprese. Poste Italiane si avvale di una rete integrata fisica e digitale che non ha eguali per capillarità, vicinanza e facilità d’uso. Ha trasformato i suoi asset logistici e la sua rete di prossimità per rispondere con successo ai cambiamenti globali, ha sviluppato i servizi digitali di pagamento e comunicazione, conservando il suo ruolo di tutore del risparmio degli italiani. Risultati che – ha concluso Del Fante – sono stati possibili, nella nostra storia e lo saranno ancora in futuro, grazie alla straordinaria dedizione, alla tenace determinazione delle persone che lavorano in Poste Italiane”.
“Ringrazio e rivolgo il mio augurio a tutte le 121.000 persone di Poste che ogni giorno mettono la loro professionalità e la loro esperienza al servizio degli italiani con impegno e grande senso di responsabilità – ha dichiarato Giuseppe Lasco, Condirettore Generale di Poste Italiane – Stiamo parlando di donne e uomini che rappresentano un inestimabile patrimonio di umanità e competenza. Sono loro, forti dell’eredità del passato, ad aver consentito che l’azienda potesse svolgere nel tempo un ruolo sempre più strategico per il Paese. Ed è per questa ragione che siamo lieti di celebrare questo storico anniversario insieme a loro e insieme ai territori, alle comunità e alle istituzioni italiane con le quali dialoghiamo ogni giorno”.
Grazie alla sua infrastruttura capillare e unica, e ben prima dell’avvento di internet e delle comunicazioni digitali, Poste Italiane ha saputo mettere in rete l’Italia intera, grandi città, piccoli Comuni, borghi montani e isole. Ha favorito la coesione sociale aiutando gli italiani a parlare la stessa lingua e ha legato il Paese con un filo lungo e robusto che passava dai suoi uffici postali, i suoi portalettere, i suoi servizi logistici e di telecomunicazione. Poste ha sostenuto il progresso nazionale nello slancio di costruzione del giovane Stato unitario e, poi, nella ricostruzione post-bellica fino al boom economico. Oggi Poste Italiane è la più grande piattaforma integrata e omnicanale di servizi in Italia a disposizione di cittadini, imprese e pubblica amministrazione e sta accompagnando il Paese nella transizione al digitale con i suoi servizi online, le app e lo Spid, di cui ha fornito l’80% delle identità digitali registrate.
Poste Italiane è quotata alla Borsa di Milano dal 2015 ed è attiva nei settori logistica, corrispondenza e pacchi, nei servizi finanziari e assicurativi, nei sistemi di pagamento e nel mercato della telefonia. Offre ai cittadini oltre 62 mila i punti di contatto, una rete capillare senza eguali che permette agli italiani di essere a meno di 5 minuti di distanza dai suoi servizi; è da sempre sinonimo di affidabilità per i risparmiatori con 586 miliardi di masse gestite. E’ leader nei sistemi di pagamento elettronico (29 milioni di carte attive) e nei servizi per l’eCommerce (250 milioni di pacchi consegnati nel 2021), che si muovono sulla più grande flotta green d’Italia, con 28 mila mezzi verdi entro il 2024. E’ azienda socialmente responsabile e promotrice di sviluppo sostenibile, radicata e presente ovunque con un’attenzione particolare al sostegno dei piccoli Comuni italiani.
Le celebrazioni del 160° anniversario di Poste Italiane proseguiranno per tutto il 2022 con eventi di carattere nazionale e sul territorio.
Alcune iniziative di Poste Italiane in provincia di Viterbo.
INTERVENTI PER LA SOSTENIBILITÀ
Una delle iniziative in corso di attuazione è il “Progetto Led”, che prevede la sostituzione dei corpi illuminanti con lampade fluorescenti con tecnologia led, allo scopo di favorire l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti.
Anche in provincia di Viterbo, l’Azienda continua a implementare una serie di progetti di efficientamento energetico che già hanno prodotto degli ottimi risultati.
Una delle iniziative in corso di attuazione è il “Progetto Led”, che prevede la sostituzione dei corpi illuminanti con lampade fluorescenti con tecnologia led, allo scopo di favorire l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti. Negli ultimi due anni sono stati 5 le sedi della Tuscia interessate dal programma e tale iniziativa ha prodotto regionalmente un risparmio annuale di circa 84mila kWh e una riduzione di 72 tonnellate delle emissioni di anidride carbonica.
Anche l’installazione degli impianti fotovoltaici è uno dei progetti che è stato avviato da Poste Italiane in alcune regioni del Centro Italia, compreso il Lazio. In provincia di Viterbo il primo impianto è stato installato a Civita Castellana. Nelle sedi di Poste sono previsti anche interventi di sostituzione di generatori di calore alimentati a combustibile fossile (gas o gasolio) con sistemi a Pompa di calore elettrica e altre iniziative finalizzate a ridurre notevolmente l’impatto ambientale.
All’obiettivo dell’efficientamento energetico degli edifici del Viterbese, si aggiunge quello legato al rinnovo della flotta aziendale attraverso la sostituzione del parco veicoli esistente con mezzi “green”, soprattutto per il recapito di pacchi e corrispondenza. In questo senso, a disposizione dei portalettere della Tuscia ci sono già sono già 12 tricicli a benzina a basse emissioni per la consegna di corrispondenza e pacchi.
INTERVENTI A FAVORE DEI PICCOLI COMUNI
L’attenzione riservata ai Piccoli Comuni e alle comunità locali conferma il ruolo di Poste Italiane, capace, con i suoi quasi 160 anni di storia, di essere una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte dei cittadini.
A fine 2021, sono già 110 gli impegni mantenuti da Poste Italiane nei piccoli borghi della Tuscia, nell’ambito del progetto aziendale dedicato ai comuni italiani con meno di 5.000 abitanti, proseguito anche in questi due anni di pandemia e altri sono in fase di valutazione.
Diversi gli ambiti di intervento, con opere che vanno dalla installazione e sostituzione degli ATM Postamat fino al restyling delle cassette rosse di impostazione e all’installazione delle cassette smart, passando per l’installazione del Wi-Fi gratuito, il potenziamento del sistema di videosorveglianza e la realizzazione di cartoline e annulli filatelici dedicati ai piccoli borghi.
Nello specifico, nella Tuscia sono stati installati 9 nuovi ATM Postamat nei piccoli borghi di Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Capodimonte, Carbognano, Celleno, Cellere, Civitella d’Agliano, Lubriano e Onano, mentre in 2 sedi, Graffignano e Monte Romano, sono stati sostituiti con apparecchi di nuova generazione. Sono invece 16 gli Uffici Postali in cui è stato installato il Wi-Fi gratuito, 42 le località interessate da progetti di decoro urbano con il restyling di 77 cassette rosse di impostazione e 7 comuni dotati di nuove cassette postali “smart”, in grado di fornire numerose informazioni ai cittadini, 29 gli uffici postali dotati di videosorveglianza per incrementare la sicurezza e 3 comuni omaggiati con cartolina e annullo filatelico. Inoltre, ha potenziato l’organico di 2 uffici postali (Bolsena e Capodimonte) durante il periodo estivo nelle principali località caratterizzate da un maggior afflusso turistico.
Tali interventi valorizzano e si inseriscono nel tessuto sociale ed economico viterbese, dove Poste Italiane è presente con 84 uffici postali, 5 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi, 3 presidi di distribuzione, 78 ATM Postamat e 49 “Punto Poste”, ovvero reti terze quali i tabaccai o le stazioni di servizio Eni.
I PALAZZI STORICI: la sede di Poste Italiane di via Ascenzi
Una ulteriore testimonianza dell’attenzione di Poste Italiane ai territori è rappresentata dalla scelta di collocare i principali uffici postali cittadini all’interno di palazzi storici di grande pregio artistico-culturale come il Palazzo delle Poste di Viterbo Centro. L’impegno di Poste Italiane per mantenere il più possibile inalterate le caratteristiche originarie di tutte le sedi storiche presenti sul territorio è grande e costante. Nello specifico del Palazzo di via Ascenzi i lavori di restauro e ristrutturazione che, oltre a riportare all’antico splendore la facciate dell’edificio, hanno consentito di donare al Palazzo un tocco di modernità e di fascino in più con la realizzazione di un sistema di illuminazione esterna che ne valorizza l’insieme architettonico esaltando l’estetica e sottolineando i dettagli dei prospetti. La sede storica di piazza della Libertà si mostra ancora in tutto il suo fascino di luogo dove passato, presente e futuro s’incontrano: testimone della storia di Poste Italiane e della città di Viterbo, custode di arte, cultura e lavoro. Il Palazzo, oltre all’ufficio postale centrale della città, ospita anche la sede provinciale di Poste Italiane e si presenta come vero e proprio punto di riferimento per i cittadini e supporto per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.
Realizzato dall’impresa Calabresi e costato, all’epoca, circa due milioni di lire, si sviluppa su due ali di muratura e blocchi di pietra che convergono verso una torre d’angolo alta trentaquattro metri su cui campeggia uno splendido orologio, tuttora perfettamente funzionante, decorato con dodici formelle in terracotta, i segni dello zodiaco, opera dello scultore Publio Morbiducci. Sulla facciata lungo via Littoria, oggi via Ascenzi, trovavano posto due sculture in bronzo, di cui una sola arrivata ai giorni nostri, la cui attribuzione al viterbese Silvio Canevari è messa in dubbio da recenti studi che vogliono invece darne la paternità al concittadino Francesco Nagni. Il percorso si è concluso con la visita alla splendida sala al pubblico che è rivestita di marmi di vari colori riportati recentemente all’antico splendore.
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