valorizzazione della bellezza del centro e delle recuperate periferie per rilanciare la città a livello nazionale e internazionale.
Stefano Stefanini
NewTuscia – VITERBO – Nel tardo pomeriggio di ieri martedì 3 maggio Vittorio Sgarbi ha inaugurato la sede elettorale di Via Saffi della sua Lista “ Io apro Rinascimento” che appoggerà la candidata a sindaco Chiara Frontini.
In attesa di seguire l’intervista realizzata dal nostro collega Gaetano Alaimo con Vittorio Sgarbi nella nostra trasmissione Luce Nuova sui Fatti in onda domani giovedì 5 Maggio alle ore 21 su Tele Lazio Nord, sottoponiamo ai lettori i nostri appunti sui tratti programmatici delineati dal parlamentare all’avvio della campagna elettorale comunale.
L’articolato e lucido discorso pronunciato da Sgarbi di fronte al proprio comitato elettorale e’ stato preceduto dall’ intervista lungo via Saffo, per programma di Italia1 Le Iene, incentrata quasi interamente sulle reazioni al discorso sulla “mafia di froci e lesbiche” pronunciato da Luca Barbareschi a Sutri alla manifestazione inaugurale della mostra “Eccentrici e Solitari” organizzata a Palazzo Doebbing dal sindaco e critico d’arte.
Molti colleghi hanno dato, secondo noi, troppo risalto mediatico alle valutazioni come al solito acute e “spettacolari” di Vittorio Sgarbi, tralasciando i contenuti del discorso “programmatici” pronunciato dal parlamentare dopo l’introduzione e i saluti di Chiara Frontini.
Noi abbiamo notato con soddisfazione alcune importanti indicazioni del pensiero del sindaco di Sutri, utilissime per valutare operativamente programmi e candidati al primo turno delle elezioni comunali del 12 giugno prossimo:
- in primo luogo Sgarbi ha auspicato un recupero “integrale” del degrado della città, proponendo interventi di recupero e risanamento sia dello splendido Centro Storico che delle periferie urbane. Solo recuperando urbanisticamente, nelle dimensioni viarie, di arredo urbano, di vivibilità, e fruibilità “integrale” . A questo proposito va considerato che il nuovo sindaco di Viterbo e la futura amministrazione comunale avranno l’onore e l’onere di gestire al meglio la cantierizzazione delle progettualità per varie opere per il cospicuo importo di 22 milioni e 500mila Euro, comprensivi di 15 milioni di contributo statale. L’utilizzazione delle risorse progettuali denominate Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) grazie per l’impegno dell’ex assessore della Lega Claudio Ubertini dell’amministrazione Arena e degli uffici comunali competenti ha consentito l’ottenimento da parte del comune di Viterbo del più grande finanziamento mai ricevuto dall’ente, come riporta lo stesso comunicato diramato dalla Lega Viterbo. Per Viterbo beneficeranno di questo notevole investimento i quartieri Carmine, Pilastro e Santa Barbara nella graduatoria del PinQua, programma innovativo nazionale per la qualità dell’’abitare.
- Lo stanziamento ottenuto per la città di Viterbo a cura della precedente amministrazione comunale del sindaco Giovanni Arena e dell’assessore all’Urbanistica Claudio Umbertini, dal Ministero delle Infrastrutture per la Qualità dell’abitare prevede la realizzazione di progetti che andranno a incidere principalmente sui quartieri Carmine, Pilastro e Santa Barbara. Gli interventi cantierabili nei prossimi mesi riguarderanno significativamente la manutenzione della cinta muraria, il verde pubblico, le piste ciclabili ed i parcheggi. Questi interventi gestiti dal sindaco e dalla maggioranza che scaturiranno dalle elezioni del 12 e del probabile ballottaggio del 26 giugno, sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare l’accessibilità, la funzionalità e la sicurezza di spazi e luoghi degradati, spesso localizzati nelle periferie.
- A questi cantieri si aggiunge il progetto di recupero e valorizzazione del complesso di San Simone e Giuda nel Centro storico di Viterbo, eseguito dall’Ater è destinato a foresteria per gli studenti universitari della Tuscia, promosso dalla regione Lazio, dal presidente Nicola Zingaretti e dal consigliere regionale Enrico Panunzi, ed ammesso al finanziamento, per 15 milioni di euro;
- Vittorio Sgarbi, candidandosi ad Assessore alla Bellezza e Cultura del comune di Viterbo in caso di elezione a sindaco di Chiara Frontini, ha fatto esplicito riferimento al collegamento inscindibile tra l’anima, le tradizioni, la storia civica e religiosa della città con il migliore recupero della sua “attuale offuscata bellezza”. Per questo per Sgarbi valorizzare il Trasporto della Macchina di Santa Rosa in Italia e nel mondo dovrà essere uno dei primi impegni della futura amministrazione comunale. Ha parlato di proposte di gemellaggi tra città di spiccata vocazione spirituale, culturale ed artistica come Viterbo e Ferrara in Italia e, nel mondo, con Lima, che onora come Viterbo la giovane Rosa come protettrice della città . In questo riteniamo opportuno associare il “pensiero costruttivo” di Sgarbi all’invito che dal passato degli anni della Guerra Fredda, delle contrapposizioni tra blocchi occidentale e orientale, proviene dalle parole di straordinaria profetica attualità di un instancabile assertore di Pace e del dialogo tra i popoli, del prof. Giorgio La Pira, sindaco di Firenze che organizzò negli anni 50 e 60 del Novecento, durante la Guerra Fredda i Colloqui Mediterranei tra i sindaci delle città di Oriente e Occidente, ispirando alleanze tra le città con il motto „unire le “città per unire le nazioni”: « nessuno ha il diritto di distruggere le città: dobbiamo conservarle, integrarle e ritrasmetterle alle generazioni future. La ricerca della Pace e dell’armonia va edificata non solo nella cura della singola persona, ma deve trasparire anche dagli edifici .. occorre creare un grande ponte di preghiera tra Occidente e Oriente per sostenere la grande edificazione di Pace nella quale tutti siamo impegnati … il nostro comune programma costruttivo deve essere: dare ai popoli la Pace, costruire case, fecondare i campi, aprire officine, scuole e ospedali, ricostruire ed aprire dovunque le chiese e le cattedrali. Perché la Pace deve essere costruita ad ogni livello della realtà umana: economico, sociale, politico, culturale e religioso. Soltanto così il nostro ponte di Pace tra Oriente e Occidente diventerà incrollabile !“















