Festa del Lavoro 2022

il messaggio dei vescovi italiani: “la vera ricchezza sono le persone ”

 Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ORTE – La sintesi dell’Augurio e del Significato  della Festa del Lavoro celebrata  domenica  Primo Maggio con un omaggio a tutti lavoratori, di ogni categoria e grado, può raffigurarsi con  la scultura del maestro Roberto Joppolo, artista viterbese recentemente scomparso, opera che raffigura plasticamente la fatica umana e l’aspirazione dei lavoratori e imprenditori verso sempre migliori condizioni di vita e di sviluppo socio economico.

Viviamo una stagione complessa, segnata dagli effetti della pandemia e dalla guerra in Ucraina, in cui il lavoro continua a preoccupare la società civile e le famiglie, e impegna ad un discernimento che si traduca in proposte di solidarietà e di tutela delle situazioni di maggiore precarietà. …

 «La vera ricchezza sono le persone: senza di esse non c’è comunità di lavoro, non c’è impresa, non c’è economia. La sicurezza dei luoghi di lavoro significa custodia delle risorse umane, che hanno valore inestimabile agli occhi di Dio e anche agli occhi del vero imprenditore» ha ricordato Papa Francesco ricevendo in udienza l’Associazione nazionale dei costruttori edili (20 gennaio 2022).

Le opportunità di lavoro da ricreare dopo la pandemia,  i giovani, gli anziani, il calo demografico, il rilancio dell’agricoltura biologica, la cultura ed il turismo, il termalismo, il polo ceramico di Civita Castellana, la mancanza di infrastrutture o il mancato adeguamento di quelle esistenti sono le problematiche generali che il sindacato della Tuscia pone in rilievo in questo 1 maggio 2022, con il motto nazionale  “La vera ricchezza sono le persone”….. e che cura con particolare impegno su tutti i tavoli di trattativa con le istituzioni territoriali comunali, provinciali e regionali, oltre che principalmente con i datori di lavoro dei settori produttivi della Tuscia.

Recuperare la Dignità del lavoro. Il Messaggio dei vescovi italiani per il Primo Maggio e la firma di un documento fortemente innovativo quale lo «Statuto della persona», elaborato assieme da Enel e sindacati di settore: Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil.

Francesco Riccardi rileva la consonanza tra il documento della Cei per la Festa del lavoro – intitolato ‘La vera ricchezza sono le persone’ e . Il documento «Statuto della persona», elaborato assieme da Enel e sindacati di settore: Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil.

E si riflette poi nelle medesime preoccupazioni sulle fragilità del mondo del lavoro. I vescovi sottolineano in particolare la tragedia dei troppi infortuni mortali per la scarsa sicurezza e la persistente precarietà in particolare di donne e giovani, i «nuovi poveri».

Il messaggio dei vescovi – che assume il meglio della Dottrina sociale della Chiesa per come si è sviluppata negli ultimi due secoli – ricorda come il lavoro oggi sia troppo spesso caratterizzato dallo sfruttamento o comunque lontano dall’essere «libero, creativo, partecipativo e solidale» come invece dovrebbe.

La crescita e valorizzazione dei dipendenti, la conciliazione dei tempi di lavoro, l’«integrità, salute, sicurezza e benessere della persona come il bene più prezioso da tutelare ». Puntando sulla partecipazione di tutti i soggetti coinvolti per «riprogettare un futuro del lavoro sfidante e sostenibile».

Occorre recuperare il ‘senso’ del fare e dell’’eco-sistema’ che si intende contribuire a costruire. Attraverso «una relazione gentile, di cura e responsabile, tra le parti che compongono il sistema io-noi-comunità-ambiente, in quanto protagonisti alla pari di un contesto universale il cui bene è per tutti». In cui il lavoro, sempre in stretto rapporto con gli altri e la comunità più ampia, viene riconosciuto «parte costitutiva della nostra personalità morale e spirituale».