Chiara Frontini: la differenza fatta dal Metodo Progettazione Universale o Coprogettazione per il Terzo Settore

di Simonetta Melinelli

NewTuscia – VITERBO – Sabato 23 aprile si è tenuta presso le Terme dei Papi la presentazione da parte del Movimento Viterbo 2020, della candidata a sindaco Chiara Frontini, sugli obiettivi per il Terzo Settore.

La sala era gremita di esponenti del mondo del volontariato e del sociale, nonché di numerosi cittadini che, nel corso degli ultimi dieci anni, hanno conosciuto ed apprezzato l’attività di ascolto di Chiara e della sua squadra nelle strade e piazze cittadine.

Dieci anni di frenetica attività, per ripulire insieme quartieri e raccogliere in modo capillare le richieste della gente, cercando sempre di recare supporto dall’interno del Comune di Viterbo, seppure come forza di opposizione; sempre questi bisogni sono stati al centro delle iniziative ed interventi di Chiara e del Movimento Viterbo 2020, da lei creato per lo sviluppo e il benessere della comunità.

Tutto questo lavoro costante negli anni ha portato a pianificare impegni ben precisi in ogni settore chiave: turistico, termale,  culturale, sociale,  ambientale, urbanistico, sportivo, imprenditoriale, ma con una Metodologia innovativa di Coprogettazione e Progettazione Universale, integrata dalle competenze dei vari settori in ogni azione, in modo da renderla inclusiva, considerando ogni punto di vista.

Partendo dai dati statistici e dagli indicatori di qualità della vita del Sole 24 ore (in cui Viterbo e provincia si collocano in pessima posizione, tra gli ultimi per qualità della vita e situazione lavorativa), il Movimento 2020 ha presentato per il Terzo Settore degli impegni ben precisi.

Sono promesse che intende onorare, con il voto e supporto dei cittadini, rendendoli protagonisti del proprio destino e del futuro dei propri figli, dando loro una prospettiva di lavoro e sviluppo senza la necessità di dovere emigrare, perché come tristemente risaputo da tutti fino ad ora, questo incredibile patrimonio di bellezza ambientale, termale, storico, culturale, artistico, non ha saputo essere sfruttato e valorizzato in modo adeguato per supportare il turismo e moltiplicare le occasioni di lavoro, da amministrazioni ed istituzioni, salvo qualche eclatante eccezione come Civita di Bagnoregio e Sutri.

A breve verrà reso noto il Programma completo del Movimento Viterbo 2020, mentre per ora solo le priorità dei vari settori sono state presentate in vari incontri sul territorio.

Per il Terzo sociale, le priorità saranno creazione di centri di benessere per quartiere, per assistere con supporto psicologico e sociale i cittadini.

Uno sportello di supporto per l’ottenimento di idonei finanziamenti europei per gli Enti del Terzo Settore, visto che sono notevoli in tale ambito le risorse disponibili accessibili; l’apertura di nuovi Centri Polivalenti Intergenerazionali, per lo svolgimento di attività formative, di  educazione permanente, universitarie per la terza età, corsi di alfabetizzazione digitale, informatica,   linguistica  etc; potenziamento dell’Asilo Nido Comunale, dotandolo di attività educative all’aperto, etc, per incrementarne le iscrizioni, sostenere e sviluppare gli affidi e le adozioni familiari, etc.,  dare un ruolo consultivo permanente alla Consulta del Volontariato, il cui presidente non dovrà più essere nominato dal sindaco, ma eletto tra e dai rappresentanti  delle associazioni che la costituiscono, regolarmente iscritte all’apposito registro comunale.

Da sottolineare che l’impostazione metodologica di Chiara Frontini e del suo Programma,  viene dal suo background ed esperienza di europrogettista europea a Bruxelles, di cui  ha molto beneficiato il Comune di Viterbo  fino ad oggi,  visti i numerosi  progetti europei da lei presentati e fatti approvare e finanziare a beneficio della Tuscia.

Chiara Frontini ha una visione di politica al servizio dei cittadini, qualcosa di cui ormai si e’ perso anche solo il ricordo, per questo il suo mettere il cittadino con i suoi bisogni  al centro della progettazione,  nata da un ascolto decennale, rappresenta la migliore garanzia di sviluppo per un territorio così pieno di risorse come quello della Tuscia, incredibile sotto tanti aspetti  ma che fino ad oggi non ha saputo valorizzare, peggiorando anzi la qualità della vita ed il benessere dei suoi cittadini, come evidenziato dagli indicatori del Sole 24 ore:   la nostra provincia ormai diventata il fanalino di coda tra tutte le province d’Italia!

Percio’ ORA E’ ADESSO, e  chi ha amore per il proprio territorio e crede nelle sue risorse ha bisogno di persone competenti e preparate come Chiara Frontini ed i suoi candidati,  un Movimento che ha un progetto chiaro, frutto di 10 anni di ascolto delle necessità dei cittadini,  di conoscenza dei finanziamenti disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo  e la capacità e competenze dimostrate sul campo con la realizzazione di Progetti, e la Volonta’ e determinazione di  Coprogettare con i cittadini  e fare partenariati pubblico-privati, che coinvolgano associazioni e privati per migliorare finalmente la qualità della vita nella Tuscia  a beneficio di tutti i suoi cittadini.

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