“A Ladispoli il Comune vieta “Bella ciao” nella manifestazione ufficiale, una offesa a tutti i caduti per la libertà”

NewTuscia – CALCATA – Qualcosa di incredibilmente grave è accaduto a Ladispoli durante la Manifestazione istituzionale per la ricorrenza del 25  Aprile, Festa della Liberazione.

Dopo che sia il Sindaco che il Presidente del Consiglio Comunale avevano parlato riuscendo a non nominare mai le parole Resistenza e Antifascismo, alla Banda Comunale è stato impedito di suonare “Bella Ciao”, il canto dei combattenti per la libertà dal nazifascismo, canto diventato famoso ed eseguito in tutto il mondo.

Non era mai accaduto nella storia della nostra città e pensiamo non sia accaduto in nessun’altra Piazza d’Italia.

Un’offesa ai presenti oggi in Piazza ma sopratutto un’offesa alle migliaia di giovani, uomini e donne, morti per la nostra libertà.

Una mancanza di rispetto anche nei riguardi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che proprio oggi a Acerra ha affermato: “All’invasione dell’Ucraina ho pensato a Bella ciao”.

Un’altra pagina nera della giunta del sindaco Grando, incapace di rappresentare degnamente le istituzioni democratiche e la Costituzione nate dalla Resistenza.

PARTITO DEMOCRATICO
Circolo di Ladispoli

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21