Dal silenzio alla triste realtà: il centrodestra viterbese è scomparso. Nell’ennesimo tavolo di confronto insanabili le posizioni tra Lega e Fi-Fondazione sul nome del canidato sindaco

 

Gaetano Alaimo

“Archeologia politica” di un centrodestra viterbese che non c’è più…

NewTuscia – VITERBO – Marini era rimasto in silenzio. Che, spesso, parla più i tante chiacchiere e del politichese. Ergo: il centrodestra è esploso e, dopo l’ultimo (ennesimo, disperato) tavolo tra Lega, Fondazione, Udc e Fi per cercare un candidato unitario, si è arrivati al de profundis. Ognuno andrà da solo al primo turno del 12 giugno per le Amministrative di Viterbo.

Materia del contendere è stato il nome: da una parte due “veterani” della politica viterbese come Giulio Marini (già primo cittadino) e Gianmaria Santucci (leader di Fondazione), dall’altra Claudio Ubertini, indicato fin dai primi momenti dalla Lega come proprio candidato sindaco. Altro atto di un melodramma tutto del centrodestra è stato il niet secco ed assoluto di FdI, tutti compatti, nel cedere sul nome di Laura Allegrini (già candidata ufficiale a Palazzo dei Priori per i rotelliani) per un candidato unitario di coalizione. E, forse, Rotelli & Co. ci hanno visto lungo considerando gli insanabili contrasti in seno ad un centrodestra che, come ci disse profeticamente Fusco almeno 3 mesi fa, “di fatto non esiste più”. E, col senno di poi, Fusco ci ha preso in pieno.

La Lega ha rimarcato, nella giornata-fiume di ieri, il no a Santucci e Marini non per mancanza di fiducia nei loro riguardi ma per una questione di numeri. Per Fusco ed i suoi il candidato sindaco di coalizione deve essere espressione del partito con più voti a Viterbo (Lega) e non scelto per altre alchimie politiche. Forza Italia (senza Arena ed i suoi fedelissimi, passati al Pd, sembra il gioco della fanta-politica, ma è realtà!) e Fondazione, invece, avrebbero puntato su questioni di esperienza amministrativa e per essere la parte moderata della coalizione che, di solito, ha espresso i candidati-sindaco nei momenti di maggiore difficoltà come quelli odierni.

Gli scenari ora sono praticamente ridotti ad uno: andare ciascuno diviso in attesa dell’eventuale ballottaggio. Ma, cui prodest? A chi giova? Se i “transfughi” verso il Pd “bivio Panunzi” (Arena, Bugiotti, Lotti e Micci) dovessero ripensarci non è escluso che, per qualche recondita alchimia, qualche riequilibrio nel centrodestra potrebbe esserci. Ma siamo davvero alla fantapolitica. La questione è chiara e secca: FdI non cede su Allegrini e la Lega non cede su Ubertini che, di fatto, è ora il candidato sindaco della Lega per il Comune di Viterbo. Fondazione e Forza Italia, da soli, di strada non ne fanno tanta, per cui, anche se tanti lo escludono, è presumibile che, a meno di due settimane dal termine per la presentazione delle liste, qualche colpo di scena dovrebbe ancora esserci con la Lega.

Di solito in casi estremi Rome e le segreterie nazionali sono sempre intervenute per “imporre” un candidato unitario ma, stavolta, c’è di mezzo l’intransigenza di Fratelli d’Italia a complicare terribilmente le cose.

Intanto i candidati sindaco si stanno delineando e c’è una prevalenza di donne. Alessandra Troncarelli punta sull’alleanza Pd-M5s e sull’esperienza in Regione e la visibilità dell’assessora regionale per tentare di arrivare con tranquillità al ballottaggio. Chiara Frontini, dal canto suo, punta su mesi e mesi di “tour” ed iniziative sul territorio per sfidare i rappresentanti dei partiti tradizionali. Di Laura Allegrini ne abbiamo parlato mentre Luisa Ciambella, uscita dal Pd, imita Chiara Frontini e spera nel voto libero bipartisan intorno alle sue liste civiche.

Stiamo entrando nel vivo della campagna elettorale con fatti e persone in parte ben diversi da 4 anni fa. Vedremo che succederà…

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21