NewTuscia – Sono anni che si discute della riforma del settore del gioco, ma la politica italiana ha sempre rinviato l’appuntamento con la decisione finale. Un argomento, questo, che da anni ormai è nelle agende politiche di partiti e governi ma che non è mai riuscito a passare dalla teoria alla pratica, dalle chiacchiere alle decisioni concrete.
Maurizio Fiasco, rappresentate di ALEA, l’associazione per lo studio del gioco d’azzardo, è intervenuto durante la Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico. “Il gioco d’azzardo di cui parliamo oggi è un gioco d’azzardo industriale – ha spiegato Fiasco a margine della eduto – moderno, che si basa su tecniche di marketing che tendono a creare fascino, a catturare i consumatori per i quali viene creato un profilo”.
Interessante un dato fornito da Fiasco durante la Commissione Parlamentare, che evidenzia come “nel passaggio dal gioco terrestre all’online, le regioni più sviluppate e più digitalizzate hanno un numero di conti attivi per 100 abitanti molto minore rispetto a quelli delle regioni meno sviluppate. Si verifica un dualismo strano, con il Mezzogiorno povero che è molto più avanzato del Nord industrializzato nel gioco online“.
Secondo i dati resi pubblici da ALEA attualmente “sono 18,5 milioni le persone adulte che giocano, di queste 5,1 milioni sono gli abitudinari, tra i quali ci sono 1,5 milioni di giocatori problematici, che sono un qualcosa di strutturale. L’80 percento del consumo (circa 100 miliardi di euro nel 2018) era imputabile ai 5,1 milioni di di giocatori abitudinari”.
I dati forniti d’Alea trovano riscontro anche da alcune statistiche relative a Starcasino, noto brand del settore digitale in Italia, che negli ultimi mesi ha registrato una media di 1 milione di utenti unici mensili. Statistiche che comparate con quelli forniti da altri operatori di gioco regolamentati nel nostro paese, confermano l’entità e popolarità del settore in Italia-
Il settore del gambling è diventato ormai una realtà complessa e articolata e ha bisogno quindi di leggi nuove, moderne. Più complicato e difficile è il settore da regolare, più complicate e moderne devono essere le leggi. Per questo è fondamentale l’intervento della politica: per restare al passo con gli altri paesi europei è indispensabile aggiornare il nostro sistema normativo.















