L‘augurio che la Pasqua fermi le armi nel conflitto Russia Ucraina

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – L‘augurio di serene festività pasquali quest‘anno viene associato alla prospettiva di una Pace riconquistata tra Russia e Ucraina.

Per questo riportiamo due testimonianze di costruttori di Pace e concordia tra le Nazioni del periodo della Guerra Fredda, negli anni Sessanta del Novecento, quando il rischio dei missili installati dai Russi a Cuba, in prossimità degli Stati Uniti, fece temere l‘avvento disuna nuova guerra, a pochi anni dalla conclusione della seconda Guerra Mondiale. San Giovanni XXIII e il sindaco di Firenze, Giorgio La Pira.

Rileggiamo l’ Enciclica „Pacem in Terris“ scritta da Papa Giovanni  XXIII  l’11 aprile 1963.    A tutti gli uomini di buona volontà spetta un compito immenso: il compito di ricomporre i rapporti della convivenza nella verità, nella giustizia, nellamore, nella libertà: i rapporti della convivenza tra i singoli esseri umani; fra i cittadini e le rispettive comunità politiche; fra le stesse comunità politiche; fra individui, famiglie, corpi intermedi e comunità politiche da una parte e dallaltra la comunità mondiale.

Compito nobilissimo quale è quello di attuare la vera pace nellordine stabilito da Dio.

Certo, coloro che prestano la loro opera alla ricomposizione dei rapporti della vita sociale secondo i criteri sopra accennati non sono molti; ad essi vada il nostro paterno apprezzamento, il nostro pressante invito a perseverare nella loro opera con slancio sempre rinnovato.

 

E ci conforta la speranza che il loro numero aumenti, soprattutto fra i credenti. È un imperativo del dovere; è un’esigenza dell’amore. Ogni credente, in questo nostro mondo, deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificatore nella massa: e tanto più lo sarà, quanto più, nella intimità di se stesso, vive in comunione con Dio.

Infatti non si dà pace fra gli uomini se non vi è pace in ciascuno di essi, se cioè ognuno non instaura in se stesso l’ordine voluto da Dio. “Vuole l’anima tua — si domanda sant’ Agostino — vincere le tue passioni? Sia sottomessa a chi è in alto e vincerà ciò che è in basso. E sarà in te la pace: vera, sicura, ordinatissima. Qual è l’ordine di questa pace? Dio comanda all’anima, l’anima al corpo; niente di più ordinato”

Queste nostre parole, che abbiamo voluto dedicare ai problemi che più assillano lumana famiglia, nel momento presente, e dalla cui equa soluzione dipende lordinato progresso della società, sono dettate da una profonda aspirazione, che sappiamo comune a tutti gli uomini di buona volontà: il consolidamento della pace nel mondo.

Altra riflessione e invito che dal passato degli anni della Guerra Fredda, delle contrapposizioni tra blocchi occidentale e orientale, di straordinaria profetica attualità che intendiamo sottoporre ai nostri lettori e‘ quella  di un apostolo,della Pace e del dialogo tra i popoli, del prof. Giorgio La Pira, sindaco di Firenze che organizzò negli anni 50 del Novecento, durante la Guerra Fredda  i Colloqui Mediterranei tra i sindaci delle città di Oriente e Occidente: ispirò alleanze tra città con il motto „unire le città per unire le nazioni“:

 « nessuno ha il diritto di distruggere le città: dobbiamo conservarle, integrarle e ritrasmetterle alle generazioni future. La ricerca della Pace e dell’armonia va edificata non solo nella cura della  singola persona, ma deve trasparire anche dagli edifici .. occorre creare un grande ponte di preghiera tra Occidente e Oriente per sostenere la grande edificazione di Pace nella quale tutti siamo impegnati

 il nostro  comune programma costruttivo deve essere: dare ai popoli la Pace, costruire case, fecondare i campi, aprire officine, scuole e ospedali, ricostruire ed aprire dovunque le chiese e le cattedrali. Perché la Pace deve essere costruita ad ogni livello della realtà umana: economico, sociale, politico, culturale e religioso. Soltanto così il nostro ponte di Pace tra Oriente e Occidente diventerà incrollabile !“

Questo e’ il miglior augurio di Pace che tutti noi formuliamo per una  Pasqua autentica !