Unitus. Un turismo di tipo “slow” per valorizzare la provincia di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – L’Università degli studi della Tuscia è pronta a partire con il nuovo progetto SIVALA-NET del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo (DISUCOM), coordinato dalla professoressa Marina Micozzi, in collaborazione con la professoressa Francesca De Caprio.

La ricerca, che ha ottenuto un finanziamento di circa 160.000,00 euro dalla Regione Lazio nell’ambito del bando DTC – Intervento TE1- Centro di Eccellenza,  si occuperà di creare dei “Sistemi di Valorizzazione del Patrimonio culturale Lazio in rete”, e si avvarrà della collaborazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, di ALTRAMA ITALIA SRL, di Movie Logic srl, di WISH SRL, e del Consorzio per la Ricerca, il Trasferimento tecnologico e la Divulgazione della Conoscenza.

Obiettivo del progetto è lo sviluppo di una App mobile che andrà a proporre itinerari turistico-culturali generati automaticamente, in base alle caratteristiche del potenziale visitatore, come ad esempio età, interessi e tempo a disposizione. Ed è proprio la zona dell’Etruria laziale della provincia di Viterbo che è stata scelta come esempio da studiare per comprendere la capacità del sistema di riuscire a valorizzare i siti turistici minori, quelli meno conosciuti al grande pubblico, di cui questo territorio è particolarmente ricco. 

All’Università degli Studi della Tuscia, sarà affidata la produzione dei contenuti dell’APP, mettendo a disposizione del progetto le proprie competenze sul territorio dell’Etruria laziale. In collaborazione con le altre università ed enti che partecipano alla ricerca, l’ateneo selezionerà le località da inserire in un modello campione di itinerario tematico, che integri risorse di vario genere: archeologico, artistico, storico, naturalistico e paesaggistico, presenti in siti ancora poco conosciuti ed attualmente esclusi dai circuiti di maggiore frequentazione turistica.

Si vuole, altresì, attrarre nuovi flussi di visitatori e di supportare la pianificazione, da parte di enti e altre realtà locali pubbliche e private, di campagne di web marketing, ottimizzate e profilate per la specifica tipologia di target turistico.

Il focus è sui flussi di “slow tourism”, una modalità di turismo sostenibile, particolarmente adatto ad un territorio come il nostro che vuole sì attrarre visitatori, ma nel pieno rispetto per l’ambiente, valorizzando il proprio patrimonio culturale e paesaggistico.