Dopo due anni di pandemia riprende la Processione del Cristo Morto

NewTuscia – ORTE – dopo i due anni dì pandemia riprende la plurisecolare  Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo, con la preghiera per la Pace e la concordia tra i popoli .

Simone   Stefanini Conti

La  plurisecolare  Processione del Cristo Morto riprende ad Orte la tradizione interrotta negli anni 2020 e 2021 a causa dell’emergenza sanitaria.

Oggi venerdì  15 aprile alle ore 21,30 tornerà dunque a sfilare  per le vie cittadine la grande carica di spiritualità delle  Confraternite dì Orte, fondata nelle radici secolari della  religiosità popolare. Ne danno l’annuncio il rettore Roberto Rondelli e il parroco e assistente spirituale don Maurizio Medici.

Il ruolo sociale e religioso delle Confraternite nella storia delle città

Le Confraternite, che animano  da sempre la Processione del Venerdì Santo,  rappresentano  l’aggregazione multiforme di uomini e donne che, a partire dall’epoca medievale  e attraverso i secoli, “ ha curato il servizio delle famiglie e delle persone più deboli e povere, creando con contributi personali e lasciti testamentari, le varie opere di soccorso e assistenza, chiese, ostelli ed ospedali, ma anche iniziative legate alla cultura religiosa ed all’arte”…. tutte quelle attività che non rientravano propriamente nelle competenze del comune.  

Così  mons. Delfo Gioacchini riassumeva in uno dei suoi studi tale fenomeno di volontariato, che nel tempo ha saputo colmare e risolvere le questioni dell’assistenza morale e materiale  e dell’inserimento delle fasce più povere della popolazione nella vita sociale della comunità,  la cura dei malati di cui gli  Ospedali Riuniti costituiscono la realizzazione più significativa.

I valori della religiosità dei Confratelli si esprimono, da ottocento anni, nei gesti della penitenza anonima degli incappucciati scalzi ed incatenati, della solidarietà e convivialità espressa dal consumare il pane della solidarietà dopo la processione.

Arte e religiosità  nel rito del triduo pasquale: gli arredi sacri e la tradizione nel rinnovamento delle giovani generazioni di confratelli e penitenti scalzi

Nello spirito di servizio – di carità e assistenza anonima verso i più bisognosi e gli emarginati  –  di valorizzazione del patrimonio religioso e artistico-culturale della città, le Confraternite sono costantemente impegnate nella cura e valorizzazione del Museo storico artistico, arricchito da nuovi oggetti artistici,  degli arredi sacri, delle opere d’arte, e degli oggetti votivi che nell’arco di otto secoli hanno caratterizzato il patrimonio di religiosità della comunità.

La sede naturale del Museo è la sacrestia della Chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databile intorno al 1630 e la Statua della

 Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme.

Le Confraternite hanno mantenuto le strutture di rappresentanza con il rettore generale, il camerlengo, i furieri ed un responsabile del patrimonio artistico e le denominazioni: del Santissimo Sacramento,  di Santa Croce, della  Misericordia, della Trinità, di San Pietro, di Santa Maria Le Grazie,  di Sant’Antonio Abate, del Santissimo Rosario e della Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori o dello “Stendardino”..In particolare la   Confraternita del SS.mo Sacramento RettoreGenerale: Roberto Rondelli , Camerlengo Generale: Ottavio Nicoletti.

Oggi le confraternite hanno orientato la loro attività in altri campi inerenti sempre il loro fine socio-religioso che è rivolto ad opere di solidarietà e di carità per le persone più bisognose materialmente e moralmente ed alla cura del restauro di chiese e edifici legati nei secoli alla vita delle Confraternite stesse, oltre ovviamente alla formazione e promozione religiosa dei confratelli e dell’intera comunità cittadina.

Le Confraternite di Orte – a cui aderiscono oltre 500 iscritti, tra cui tantissimi giovani – curano l’organizzano della Processione del Cristo Morto a Orte, anch’essa considerata come la più antica nel suo genere,  che si svolge immutata ogni Venerdì Santo dagli inizi del 1200.   Altro recente impegno dei Confratelli è stato quello del restauro della chiesa di Santa Maria di Loreto presso l’Ospedale.

Esclusivo e  è il Museo delle Confraternite in Santa Croce per il patrimonio artistico e votivo custodito nella struttura attigua alla Chiesa di Sant’Agostino, che costituisce il Museo Diffuso delle Confraternite nella con la chiesa di San Francesco e di san Biagio,  un segmento prestigioso del Circuito museale di Orte, insieme al Museo Civico ed al Museo di Arte Sacra.

Le suggestive immagini della Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo di Orte. Foto (c) di Claudio Cardinali .