NewTuscia – VITERBO – 170esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato: “In un anno 12mila interventi e 102 arresti”. Il bilancio del questore Sant’Elia ha sottolineato un aumento di furti e aggressioni, ma durante la cerimonia c’è stato spazio anche per il conferimento di onorificenze e ricompense come tre encomi solenni, quattro encomi e sedici lodi per gli agenti che si sono distinti. Um momento che ha ripreso la solennità dell’apertura della cerimonia con la deposizione della corona di fiori in Piazza San Lorenzo per i caduti e i resi invalidi durante il servizio.
Nella conferenza che si è tenuta nella sala Alessandro IV, invece, sono stati forniti i dati dei reati di cui la polizia si è occupata durante l’ultimo anno, in aumento rispetto a quello passato in cui le restrizioni per la pandemia avevano dato risultati più soddisfacenti. Nonostante questo, rimangono in diminuzione rispetto a quelli pre-covid.
Se da un lato i furti sono passati da 1998 a 2mila 230 e le aggressioni da 292 a 306, la vera piaga che fa preoccupare è quella relativa alla violenza di genere. Per affrontare il problema, ha affermato il questore, la parola chiave deve essere prevenzione ; a tale riguardo si sono fatti passi in avanti come il Protocollo Zeus, il tour del caper rosa e la creazione di una stanza negli uffici di via Romiti per l’ascolto delle vittime. Le chiamate di soccorso risultano essere state molte, 12mila, che a loro volta hanno portato insieme agli interventi di controllo del territorio (3mila 66, a . 102 arresti e 719 denunciati. In diminuzione invece, rapine e lesioni passate rispettivamente da 41 a 22, e da 396 a 292.
Il messaggio che si è voluto trasmettere come ogni anno, è quello che è ormai un motto: la presenza in campo, sul territorio “anche nei momenti più difficili, come quelli della pandemia che ha toccato pure noi agenti ma che non ci ha mai fermato. Noi ci saremo sempre”.













