di Simonetta Melinelli

NewTuscia – VITERBO – Firmato il Protocollo di Collaborazione tra ASL, Questura e Carabinieri di Viterbo presso la Cittadella della Salute, alla presenza di una rappresentanza degli oltre 130 partecipanti, provenienti da tutta Italia, alla Campagna Anti Violenza della ASL di Viterbo.


Tra i partecipanti, associazioni di volontariato, attivi nel settore dell’integrazione e della valorizzazione delle diversità, istituti scolastici superiori, confcommercio,  etc., vedi Programma eventi programmati dall’8 marzo all’8 aprile 2022.


La ASL di Viterbo ha proposto che tale Campagna anti Violenza venga riconosciuta dal Ministero della Sanita’, in modo da ripeterla rendendola virale e programmata, cosi’ da diffonderla su tutto il territorio italiano, per informare e formare in particolare gli alunni delle scuole così da creare una cultura di prevenzione della violenza in tutte le sue forme.
Questo programma della Campagna si e’ focalizzato sui vari tipi di violenza: di genere, razziale, culturale,  donne e  minori, anziani, diversamente abili, animali e adolescenti che  manifestano aa volte una violenza autolesionista, spesso prodromo di tentativi di suicidio.
Il Tavolo di Coordinamento ed Azione si rincontrera’ per definire le esigenze degli studenti delle scuole dal punto di vista del supporto e i necessari interventi, programmando altresi’ attività di formazione ed informazione volte alla prevenzione di ogni violenza, cosi’ da contribuire a  creare una cultura dell’ascolto, un’empatia solidale,  un supporto significativo.


I presenti hanno sintetizzato in un breve intervento il proprio contributo a tale Campagna, tra questi,  il commento del Questore che ha definito obiettivo di ogni azione e Campagna “il Riscatto” delle vittime che debbono, tramite un adeguato supporto, ritrovare se’ stesse  e riprendersi la propria vita. Inoltre un’associazione ha sottolineato che spesso è la mancanza di indipendenza economica delle donne che impedisce loro di sottrarsi ai propri aguzzini e che percio’ occorre affrancare le donne da questa schiavitù  economica, mettendole in condizione di rendersi autonome con il proprio lavoro.Infine iI rappresentante dell’Associazione Juppiter, co- promotore con la ASL di Viterbo,  della Campagna Anti Violenza, ha evidenziato con le parole di Ghandi che solo una cultura della non violenza,  rappresenta sempre la via maestra, l’accettazione della diversità ed unicità di ciascuno, e’ questo infatti  l’insegnamento più significativo da diffondere nella società come strumento di prevenzione della violenza,  di ogni tipo. Concludo con il mio contributo, come docente di inglese del Liceo delle Scienze Umane, Musicale e Coreutico Santa Rosa di Viterbo, partecipante a tale Campagna Anti Violenza della ASL,  con il mio ebook, “Nadine Gordimer: la segregazione razziale in Sudafrica”, dalle origini alla scarcerazione di Nelson Mandela, come esempio per gli studenti di una faticosa riappacificazione di un Paese come il SA, che ha attraversato tanti orrori ed errori di una violenza coloniale inaccettabile, superando il passato con l’accettazione reciproca delle diversità ed il perdono, costruendo una nuova nazione sulla valorizzazione delle diversità culturali.

E’ stato ricordato che oggi come in passato, la violenza della guerra sta’ distruggendo vite umane innocenti, solo per appetiti coloniali, che oggi come ieri continuano a dominare e guidare le scelte dei potenti della terra, una scelta di violenza politica che dimentica le lezioni e sofferenze  del passato e che questa violenza colonialista  non potra’ mai essere il modello da seguire, se vigliamo garantire un futuro di pace e libertà all’umanita’.

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