Graforubrica. Il buono, il graffiante e il moderato: Emiliano Luccisano

Tiziana Agnitelli

NewTuscia – Amici e amiche della Graforubrica ho atteso che qualcosa di interessante mi spingesse fuori dalla tana del silenzio dei lunghi mesi trascorsi, ci sono periodi in cui effettivamente se non si ha una buona idea o del buon materiale è meglio stare fermi, ma finalmente è arrivata la spinta propulsiva di Emiliano Luccisano ed eccoci qua. Sabato scorso ho partecipato al firma-copie per il suo libro “Me viè un po’ da piagne” tenutasi a Montefiascone e lui si è prestato carinamente affinché io scrivessi qualcosa sulla sua dedica.

Prima di tutto possiamo osservare lo spazio grafico in cui va a scrivere, sceglie di farmi la dedica su righi di base che ascendono dandomi così una prima informazione di se stesso, è un ottimista, non si arrende e punta ai suoi obiettivi con tenacia e caparbietà (piccoli ganci/uncini e progressione).

Spirito acuto e critico con un’intelligenza emotiva e creativa spiccata, riesce ad entrare nelle situazioni e capirle quasi immediatamente, cerca di essere sempre chiaro con il prossimo con cui si trova ad avere dei rapporti di varia natura che possano essere sia lavorativi che affettivi, ma cerca anche di proteggere il suo punto di vista, la sua libertà e il suo pensiero (continuità, decrescente, tendenza alla filiformità). La generosità pervade il suo modo di relazionarsi, ma se ferito o se percepisce di essere ingiustamente colpito ha tutti gli strumenti per “pagare” l’altro con la stessa moneta, diventa graffiante, colpisce il punto debole esercitando una forma di equilibro energetico in cui crede profondamente: le sue compensazioni (presenza di spadine ed acuminazioni). Flessibilità artistica che può osservarsi in tutta la dedica, dedica che spazia dallo stampatello al corsivo e che nella personalizzazione dell’iniziale del suo nome concretizza e cristalizza il suo essere “artista” con passione e dedizione, cercando sempre prodotti innovativi. A volte sente il peso di tutto ciò che persegue rendendolo ansioso e stanco, ma sicuramente troverà il modo per “superare la piena” avendo la flessibilità del giunco e la pazienza del granito. Ad maiora Emiliano e grazie delle risate che mi doni con il tuo lavoro. Con affetto Tiziana.