Festival culturale dell’area etrusco cimina arriva a Carbognano

NewTuscia – CARBOGNANO – Si alza il sipario per il quinto weekend del festival culturale dell’area Etrusco Cimina. Il “teatro” di questo fine settimana è Carbognano, che si prepara ad accogliere un pubblico sempr

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e più numeroso impegnato a seguire la manifestazione organizzata in maniera eccellente dall’associazione Arca. Come sempre il via ufficiale è per il pomeriggio di domani, venerdì 8 aprile, con la presentazione del primo libro da parte di un autore locale.

Si prosegue sabato 9, con la presentazione del secondo libro di un autore nazionale e il concerto, mentre domenica si chiude con la passeggiata racconto che segue l’andamento del festival. L’apertura è affidata alla scrittrice viterbese Roberta Mezzabarba, autrice di 11 pubblicazioni e che domani, alle 18 nella sala consigliare, presenta “Iulia Farnesia lettere da un’anima”. Il libro è ambientato proprio a Carbognano. Giulia Farnese, una donna che attraversa il tempo per trovare, in questo romanzo, il suo riscatto. La sua vera storia racconta di una donna che va molto oltre la figura di Sponsa Christi con cui è conosciuta in tutto il mondo. L’autrice tratteggia il profilo di una donna forte che, libera dalle pastoie di una famiglia che l’ha allevata all’ubbidienza, rinasce dalle sue ceneri e dalla damnatio memoriæ per divenire la mater e la domina del feudo di Carbognano. Con una prosa avvincente, basandosi su una trama storica di accadimenti reali (ricavati da documenti d’archivio), l’autrice restituisce a La Bella la dignità che le cronache storiche hanno sempre tralasciato, preferendo rincorrere il gossip cinquecentesco. Roberta Mezzabarba, prolifica scrittrice viterbese, ha al suo attivo 11 pubblicazioni (quattro romanzi, due raccolte poesia, due raccolte di racconti e tre libri illustrati per bambini). Accademico di Sicilia, ideatrice e presidente del premio letterario internazionale Città di Viterbo Tuscia libris, collabora con il settimanale Acicastello informa e con le associazioni culturali Soccorso letterario di Cesena e Concorso Letterari.net. Con i suoi scritti, negli ultimi 36 mesi, ha vinto più di 150 prestigiosi riconoscimenti in concorsi letterari in tutta Italia. Il secondo ospite, questa volta una coppia, arriva sabato alla chiesa di Santa Maria dove alle 18 va in scena la presentazione di “Nero Caravaggio”. A scrivere il testo, a quattro mani, gli autori teatrali e televisivi Max e Francesco Morini. Ettore Misericordia è il proprietario di una storica libreria a Roma.

Oltre alla passione per la lettura, l’uomo ha una singolare curiosità per i delitti che si consumano in città, che cerca di risolvere con il suo raffinato intuito. L’ispettore Ceratti, milanese trapiantato nella Città Eterna, se ne avvale spesso per i casi sui quali indaga. Perciò non esita a informarlo quando, dentro la basilica di Sant’Agostino, ai piedi della Madonna dei Pellegrini di Caravaggio, viene ritrovato un cadavere. Si tratta di Paolo Moretti, pugnalato alle spalle con un oggetto metallico e appuntito. L’insolita arma del delitto è una puntasecca di marca Dasser, uno strumento da incisione per calcografie. Le indagini fanno subito emergere due particolari. Il primo sulla vittima: si recava in quella chiesa tutte le domeniche, da qualche mese, restando poi in contemplazione del quadro. Il secondo sull’arma: la puntasecca Dasser è un oggetto di antiquariato, venduto di recente a un pittore siciliano, Anselmo Scordia, che vive a Roma da diversi decenni. Grazie alle sue conoscenze, Misericordia riesce a scoprire strani rapporti tra le figure che ruotano intorno a Moretti e all’arma del delitto. Ma soprattutto inquietanti particolari che legano i protagonisti della vicenda a Michelangelo Merisi. Nella vita di Caravaggio si nasconde forse la chiave per far luce sul delitto?

Max e Francesco Morini sono due fratelli, autori teatrali e televisivi, che dirigono da dieci anni l’Accademia del comico di Roma. Nel 2017 hanno scritto per la Newton compton il primo giallo che vede come protagonista il libraio Ettore Misericordia, Nero Caravaggio, al quale fa seguito Rosso Barocco. I loro gialli nascono dalla volontà di unire il gusto per la leggerezza e la scrittura brillante con due grandi passioni: quella per i romanzi polizieschi e quella per la loro città, Roma, alla quale hanno dedicato altri due libri: “A spasso nella storia” e “S.T.Q.R. Sono troppi questi romani”. Al termine della presentazione di “Nero Caravaggio” la chiesa di Santa Maria ospita il concerto del Recchia & Corda duo. Paolo Recchia nasce nel 1980 a Fondi, piccola città del sud pontino a metà strada tra Roma e Napoli. Ha frequentato master class tenute da Bob Mintzer, Rick Margitza, Billy Harper, Harry Allen, Dave Liebman, Enrico Pieranunzi, Chris Potter, Rosario Giuliani e Paolo Fresu. Nel 2003 partecipa al premio Massimo Urbani vincendo una borsa di studio per Siena Jazz; nel 2004 riceve il secondo premio al concorso nazionale “Giovani talenti del jazz italiano” a Piacenza e il premio Palazzo Valentini al festival “Jazz&Image” di Villa Celimontana a Roma. Nel 2005 il secondo posto al concorso nazionale di musica jazz di Baronissi.

Trascorre un periodo a Parigi e lì suona con Laurent Coq, Alain Jean-Marie, Michel Rosciglione, Stephane Belmondo, Pierre Boussaguet, Remi Vignolo. Fa parte del gruppo “Six sax” guidato da Javier Girotto. Membro attuale del sestetto di Luca Mannutza sound six, con il quale registra Tributo ai Sestetti anni 60 e My music per l’etichetta Albore Jazz e del quartetto di Nicola Angelucci, con il quale registra The first one e Beyond the drums per la Via Veneto jazz. Il suo esordio discografico nel 2008 con Introducing Paolo Recchia featuring Dado Moroni e nel 2011 il nuovo Ari’s Desire con ospite il grande trombettista Alex Sipiagin, entrambi per la Via Veneto Jazz distr. Emi music. Three for Getz con Enrico Bracco alla chitarra e Nicola Borrelli al contrabbasso è il suo terzo album che vanta le note di copertina di uno dei più prestigiosi musicisti della storia del jazz italiano, Dino Piana. Nell’ottobre 2009 e 2010 partecipa a New York all’Italian jazz days, settimana del jazz italiano, coo-prodotto dal Jazz at Lincoln center e dall’Istituto italiano di cultura. Classica chiusura con la consueta passeggiata racconto “Un paesaggio può!” a cura delle Comunità narranti e dei narratori di comunità capitanati da Antonello Ricci. Domenica 10 aprile tocca a Carbognano con “Dopo Giulia, oltre Giulia. Storie di vicoli, uomini, palazzi”. Al di fuori dei propri confini Carbognano è conosciuto quasi esclusivamente per aver dato ospitalità a Giulia Farnese. Tuttavia, una buona parte del borgo risplende di luce propria, essendo stato edificato nel secolo successivo alla morte della “Bella” protagonista del Rinascimento italiano. La passeggiata porterà quindi alla scoperta di uomini e luoghi dei quali nessuno aveva mai narrato ma che pure hanno contribuito a rendere questo piccolo borgo un paese degno di illustrazione.

Appuntamento alle 10,30 in piazzale Sant’Anna (con parcheggio). La durata dell’evento è di un’ora e 45 minuti. “Pillole” e letture dei narratori di comunità Maria Letizia Cecconi (regia e scelta testi) e Alessio Mascagna(performance). Intermezzo onirico-musicale dell’attrice Laura Antonini e del musicista Luciano Orologi. Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina è realizzato dal Sisc (Sistema integrato dei servizi culturali dell’area Etrusco Cimina) con il sostegno della regione Lazio per biblioteche, musei e archivi e in collaborazione con i comuni di Bassano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e la fondazione Carivit con il museo della ceramica della Tuscia. La direzione artistica ed esecutiva è dell’associazione Arca.

Maggiori informazioni sulla pagina facebook Festival culturale dell’area Etrusco Cimina.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21