Bianchini (Mio Italia): “Con fine Stato emergenza, stop a discriminazioni: niente green pass nei nostri locali. E il governo ci aiuti”

NewTuscia – VITERBO – “Dopo due anni da incubo, domani

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si torna a vivere, con la fine dello stato d’emergenza: sia chiaro, fin d’ora, che per noi le discriminazioni tra italiani saranno inaccettabili e che nei nostri locali non sarà necessario il Green Pass, strumento inutile ed ideologico, che abbiamo subito anche troppo a lungo”.

È quanto dichiara Paolo Bianchini, presidente di MIO (Movimento Imprese Ospitalità) Italia, secondo il quale “l’ostinazione di alcuni membri del Governo a voler mantenere ostacoli alla ripresa dell’economia italiana fa pensare a un disegno, per svendere il Paese”.

“A giugno – prosegue Bianchini – è prevista l’inflazione al 9% e, a oggi, sono stati bruciati 41 miliardi di Pil a causa della guerra: questi sono i dati che dovrebbero preoccupare un esecutivo serio, non l’aumento dello zero virgola del Covid, ormai ridotto a poco più di un’influenza”.

“Continuare a parlare di Green Pass – conclude Bianchini – è criminale: Draghi e i suoi ministri, piuttosto, battano un colpo sul fronte dei sostegni economici, aiutando cittadini e imprese a fronteggiare l’inflazione e gli effetti della guerra. Servono miliardi veri, non chiacchiere e inutili lasciapassare”.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21