Lazio, Giannini (Lega): “Urge potenziare consultori familiari. Asl assumano ostetriche”

NewTuscia – ROMA – “L’attività che svolgono i Consultori Familiari nel Lazio è assolutamente insufficiente. La Regione non eroga abbastanza fondi e non dà abbastanza attenzione a queste strutture, con il risultato che la diffusione delle sedi consultoriali nel nostro territorio è molto al di sotto della media nazionale, con una capacità attrattiva pari solo al 3,8% della popolazione,

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un dato molto inferiore alla media nazionale e pari a circa la metà del valore di riferimento riscontrato nelle cinque Regioni con la capacità attrattiva più elevata, come dimostra anche una recente indagine finanziata dal Ministero della Salute e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale della Lega Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità, che ha presentato proprio oggi una mozione in consiglio regionale sulla questione.

“Il Consultorio Familiare – prosegue – dovrebbe rappresentare il servizio di primo ascolto dove il cittadino può recarsi per esprimere i propri bisogni individuali, di coppia o familiari e avere come obiettivo la prevenzione e promozione della salute, anche e soprattutto nell’ambito dell’educazione sessuale, della natalità e della genitorialità, grazie alla capacità di integrare aspetti sociali, psicologici, affettivi, sanitari e relazionali, in forte legame con gli altri servizi sanitari territoriali. Queste strutture, grazie alla disponibilità di una équipe multidisciplinare, dovrebbero quindi essere in grado di rispondere a una molteplicità di bisogni relativi all’area adolescenti/ giovani e coppia/famiglia, cosa che oggi, nel Lazio, accade in maniera molto ridotta rispetto alle proprie potenzialità. Come primo passo per migliorare da subito il servizio dei Consultori, fondamentale risulterebbe essere l’implementazione della figura professionale delle ostetriche. Nel nostro territorio però la disponibilità di questa risorsa è inferiore alla media nazionale e, con una media di sole 16 ore, è considerevolmente più basso anche rispetto al dato d’impiego considerato standard, che è di 36 ore. Il Lazio si colloca tra le tre Regioni con i valori più bassi per questo parametro. Ebbene, con ben due interrogazioni a risposta immediata, una presentata quest’anno e una lo scorso, ho già chiesto chiarimenti sul mancato scorrimento delle graduatorie per la copertura di posti di collaboratore professionale sanitario-ostetrica, una su tutte quella relativa al Concorso pubblico indetto dall’Asl Roma 2 nell’anno 2018. Nel quadro di una crescente denatalità della cittadinanza, soprattutto italiana, di un costante invecchiamento della popolazione femminile in gravidanza e in un contesto in cui, in tempi di crisi, aumenta con forza il disagio sociale, è più che mai necessario potenziare strutture come i Consultori Familiari e l’aumento dell’impiego della figura dell’ostetrica va assolutamente in questa direzione. Quindi, vista l’imminente scadenza della graduatoria, prevista per il 31 marzo prossimo venturo, e vista la carenza di tali profili, con un crescente fabbisogno regionale che si attesta attorno alle 300 unità, da impiegare anche nei consultori per sostenere, come prevede la legge 194, la genitorialità, il Presidente Zingaretti e tutta la giunta regionale – conclude Giannini – si attivino con fermezza e nell’immediato per far fronte a questa stringente criticità”.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21