Newtuscia – VITERBO – “Per far bene, per tutti” è stato l’evento svoltosi nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia a Via Santa Maria in Gradi, alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, del Vicepresidente Daniele Leodori, del Rettore Stefano Ubertini, dell’assessore Paolo Orneli, di Alessandra Troncarelli, Assessore regionale alle Politiche Sociali, di Wanda D’Ercole, Direttore Generale della Regione Lazio e di Enrico Panunzi, Consigliere Regionale. Asse portante dei discorsi è stato, oltre alla contestualizzazione riguardante quanto fatto finora e il momento storico vissuto, un merge degli obiettivi della programmazione europea 2021-2027. Nuove opportunità di investimento di importanza strategica per la Regione Lazio che saranno realizzate con i fondi della programmazione europea e nazionale integrati con quelli del Pnrr destinati al Lazio.

Dopo i saluti del Rettore dell’UNITUS, che ha sottolineato l’urgenza di una programmazione così ampia come risposta alle complesse annate vissute, è intervenuto Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Startup e Innovazione del Lazio, parlando proprio di “un nuovo modello di sviluppo” da “costruire”, in cui “la Tuscia può essere protagonista”; si passa, dice, da 2,5 miliardi della vecchia programmazione a 4,4 della nuova, ai quali si aggiungono addirittura ulteriori risorse. Tra le decine e decine di azioni previste dal progetto, Orneli ci tiene a soffermarsi su 2 punti chiave: la bellezza, perché la Tuscia “è un territorio di incomparabile bellezza”; il capitale umano, “le competenze”, perché “l’Università della Tuscia rappresenta un punto di forza da cui non possiamo prescindere”.

Ha preso poi la parola Alessandra Troncarelli, assessore delle Politiche sociali e Welfare della Regione Lazio: “Siamo qui per raccogliere quelle che sono richieste e iniziative propositive che provengono dai territori stessi. […] L’ascolto è la parola chiave”. Non può, dice la Troncarelli, “non parlare di quello che è stato il passato. Perché ci sarà un parallelismo tra le misure messe in campo in questi anni e quelle che verranno riproposte nella nuova programmazione. Perché? Perché – a proposito di ascolto – è una richiesta che ci viene fatta dal basso”.

Dopo aver affrontato temi di iniziative sociali, educative, welfare e molto altro, per il quale si rimanda alla lunga diretta Facebook della Regione Lazio, il microfono è passato al Consigliere Regionale del Pd Enrico Panunzi, particolarmente legato al territorio viterbese. Con lui il discorso è stato volutamente spostato sull’importanza della provincia viterbese per la Regione Lazio, regione “accusata di essere romanocentrica”; una critica, secondo Panunzi, “smentita in questi anni”, vista l’attenzione riservata ai territori. “Abbiamo cercato di dare risposte in tutta la regione – insiste – sono molto soddisfatto del lavoro fatto nel Lazio e nella nostra provincia”.

Il Consigliere ci ha tenuto, peraltro, a ribadire come “dopo 50 anni” sia stata sbloccata la situazione di stallo a Belcolle, con l’ala innovativa che presto sarà portata a termine, anche perché “molte decisioni prese in passato vanno riviste”.
Tuttavia ammette: “Forse è necessario e anche opportuno rivedere una forma di flessibilità” perché tutti questi fondi “li dobbiamo rendicontare all’Europa”.
Poi l’ex Convento di S. Simone, l’ex ospedale, le ferrovie, le ZLS e due buone notizie: “L’eliminazione del passaggio a livello a Porta Fiorentina” e “il Borgo della Cultura”.

L’intervento successivo di Daniele Leodori, Vice-Presidente e assessore alla Programmazione Economica e Bilancio del Lazio, incentrato in prevalenza su un concetto di regione troppo appoggiato sull’idea di insieme di province rigidamente divise, perciò da rinnovare in chiave unitaria, ha fatto da precursore al Presidente regionale Nicola Zingaretti.

“Quello che accadrà nei prossimi 6 mesi condizionerà la vita dei prossimi 60 anni, come minimo. E se commettiamo errori, saranno errori drammatici, anche perché gran parte delle risorse sono risorse a debito. Quindi dobbiamo impegnarci a costruire una stagione di investimenti per migliorare la qualità della vita del territorio, e a non trasferire solo problemi e debiti.” Esordisce così il segretario del Pd, che poi specifica: “I soldi non sono la soluzione dei problemi, se non vengono investiti bene. Il tema non è spendere, il tema è capire come una grandissima opportunità può essere oggi un giro di boa per un nuovo modello di sviluppo”.

Conclude infine, rivolto al futuro: “Non esiste un altro periodo nel quale un Presidente di Regione può aver preso un microfono e detto: «nei prossimi 5 anni abbiamo 15 miliardi e mezzo da spendere». Che questa grande opportunità, figlia del nostro lavoro, produca benessere, lavoro, qualità della vita. E’ tutto nelle nostre mani, non possiamo sbagliare.”

Le immagini dell’evento: