Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Simone  Stefanini Conti

NewTuscia – Ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, l’Associazione “Libera”, fondata da don Luigi Ciotti,  celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome.

Costruire una memoria comune e impegnarsi a fianco di chi lotta contro l’illegalità.

 Il 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, le Acli, l’associazione dei lavoratori cattolici, saranno presenti a Napoli, nella manifestazione “Terra mia. Coltura I Cultura“, organizzata dall’associazione Libera, per far rivivere le idee di donne e uomini che hanno combattuto la logica perversa della criminalità organizzata e hanno pagato con la vita. In contemporanea con la piazza di Napoli, in centinaia di città italiane, in Europa, in Africa e in America Latina, cittadini e associazioni si riuniranno per leggere i nomi delle persone uccise dalle mafie: un momento di riflessione e incontro per testimoniare la propria vicinanza ai familiari delle vittime che ancora cercano giustizia. 

Appuntamento centrale sarà Napoli dove il 21 marzo si svolge un corteo con partenza a piazza Garibaldi per arrivare a piazza Plebiscito, dove inizierà la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. Al termine l’intervento di don Luigi Ciotti presidente di Libera. E’ presente il presidente della Camera Roberto Fico.

Don Luigi Ciotti, ringrazia le Acli per l’impegno a favore di politiche più eque, capaci di dare dignità alle persone attraverso lo strumento del lavoro: “Cari amici delle Acli, il 21 marzo, primo giorno di primavera, da 27 anni è per noi un appuntamento fondamentale: rappresenta una memoria viva, una memoria che deve tradursi in responsabilità e impegno. Una memoria per ricordare le vittime innocenti e per abbracciare i loro familiari. Una memoria che ci ricorda che, se loro sono morti, noi dobbiamo essere più vivi: dobbiamo combattere per la libertà di tutti, per dare fiducia e speranza in un momento di grande fragilità e smarrimento. La nostra è una lotta per la vita, per i diritti della natura e della persona”. 

I temi di questa 27/a edizione sono particolarmente cari agli aclisti: la cura della comunità locale, la coltura nella terra e la cultura nelle coscienze.

Il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia invita tutti ad accogliere il messaggio di Don Ciotti: “Dobbiamo ricordare le persone innocenti che sono state strappate alla vita dall’illegalità. Il 21 marzo parleremo di ‘Terra Mia’, la terra di tutti, una terra che è interconnessa con l’ambiente e con la vita della persone. Nella manifestazione di Napoli e in tutte le altre città italiane faremo memoria delle vittime della mafia in un momento storico particolare, segnato dalla guerra in Ucraina. A tutte le forme di violenza, noi rispondiamo con la mitezza del Vangelo e condanniamo con fermezza questa orribile carneficina.”

Dal 1996, ogni anno, una città diversa, un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile “rosario civile”, per farli vivere ancora e non dimenticarli.

Nel  marzo del 2017, con voto unanime alla Camera dei Deputati, è stata approvata  la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo quale “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.

Don Luigi Ciotti: “Il nostro 21 marzo”:  Il Paese si mobilita  per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie.

C’è un’Italia che si ribella all’indifferenza, all’illegalità, alle mafie e alla corruzione che devasta i beni comuni e ruba la speranza. Un’Italia consapevole che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona. Un paese che restando a casa con il pensiero e la vicinanza a chi è impegnato in prima linea nel combattere questo terribile virus, curando e salvando ammalati. Un’Italia che anche questo 21 marzo si è mobilitata nella piazza virtuale dei social per ricordare i  nomi delle vittime innocenti delle mafie.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21