Sgarbi a Viterbo: “O solo o con la Frontini”. E su Caffeina…

Vittorio Sgarbi ha pochi dubbi sulle prossime elezioni viterbesi: o andrà solo, o andrà con la Frontini. Lo ha detto espressamente, ribadendo quanto sia fragile la posizione della Destra viterbese in questo periodo di divisioni e anomale alleanze.

“Mi candido come assessore alla Bellezza, – ha detto – alla Cultura”. Spiegando che “Non posso candidarmi sindaco perché sono già Sindaco di Sutri, ma come assessore sì.”

Tra i vari temi affrontati, che hanno riguardato, tra gli altri, il Covid, il movimento #ioapro e le incostituzionalità dei DPCM di Conte, ne è emerso uno che per il viterbese riveste una certa importanza: quello del festival.
Sulla linea di Caffeina, del quale Sgarbi ricorda con insolito piacere l’organizzatore, l’onorevole vorrebbe portare un festival culturale che attiri turisti da tutta Italia nella Città dei Papi, alludendo anche a qualcosa come ciò che avviene da decenni a Spoleto, la quale, peraltro, è per Sgarbi “meno grande” e soprattutto “meno bella” del capoluogo della Tuscia.

La progettualità politica e in particolar modo culturale deve dunque muoversi necessariamente, con la lista “Rinascimento”, o sola o in appoggio a Viterbo2020. “Sto valutando – confessa Sgarbi, dopo aver posto l’accento sull’inconsistenza dei progetti degli amici Rotelli, Fusco e Panunzi – se andare da solo o con Chiara Frontini. È l’unico Sindaco con cui posso dialogare oggi.

Mi è sembrato ovvio, da un punto di vista logico, che se voglio testimoniare vado da solo, se voglio vincere vado con la Frontini.”