NewTuscia – ACQUAPENDENTE – “Il Gruppo consiliare della lista “Insieme per Cambiare” nella mattinata del 3 marzo ha presentato una mozione intitolata “sostegno al popolo e alle istituzioni Ucraine” che verrà, credo letta in versione integrale al termine di questo breve intervento, dalla quale è scaturita l’odierna assise.

Nonostante siano trascorsi solo 4 giorni dalla

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presentazione della mozione il panorama internazionale si è aggravato molto in termini soprattutto di perdite di vite umane.Lo scenario sembra ormai nitido la vita di tanti civili è in grave pericolo, l’Europa e l’Italia si ritroveranno a rivivere un passato che speravamo di non rivivere più.La nostra mozione, ha come punti cardini la condanna morale assoluta a qualsiasi atto di guerra ed attacco al diritto internazionale e a far sentire al popolo Ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini.

Citiamo l’articolo 11 della Costituzione “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; continua con il dire … “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.  

Nella mozione sottolineiamo che gli eventi a cui stiamo assistendo in Ucraina e gli attacchi militari possano avere gravissime conseguenze sociali ed economiche sull’ intera Comunità internazionale, mettendo a rischio l’Europa ed il Nostro Paese, specie per quanto riguarda l’energia, il turismo e le esportazioni. Chiediamo con forza e fermezza al Governo di mettere in campo ogni azione possibile volta a promuovere e contribuire alla pace e alla sicurezza oltre che alla solidarietà e al rispetto reciproco tra popoli. Sosteniamo altresì che l’unica Via d’ uscita sia porre fine alle ostilità e riprendere immediatamente la via diplomatica ed il dialogo. La recente storia della nostra cittadina, conferma che esiste davvero la possibilità di una pacifica convivenza tra popoli, lingue, religioni e culture differenti. Per questo, diamo il nostro supporto e chiediamo all’Amministrazione Comunale, che maggioranza e minoranza insieme congiuntamente a tutta la cittadinanza aquesiana che da sempre ha manifestato una grande apertura verso le popolazioni in difficoltà possano dare un effettivo ed immediato sostegno al popolo Ucraino. Concludo rivolgendo un personale pensiero alle donne ucraine, proprio questa sera, vigilia della ricorrenza dell’ 8 marzo, che stanno scappando dalle proprie abitazioni, dalle proprie città con bambini al seguito lasciando i propri mariti, fratelli, figli, padri a combattere per la libertà.