Il comune di Orte inaugura lo Sportello di Ascolto

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Il Comune di Orte inaugura significativamente oggi 8 marzo  lo SPORTELLO DI ASCOLTO CONTRO LA VIOLENZA, che offre ascolto, informazione ed aiuto alle donne, ai minori, alle persone in difficoltà socio-economiche e  a chiunque sia vittima di violenza e abusi. Il progetto è realizzato con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Lo spazio dedicato allo sportello è stato individuato dallamministrazione comunale in via G.Matteotti 16, dove è stato adattato un apposito locale; lo sportello è curato e gestito dallassociazione Sulla Strada OdV” mediante personale specializzato.

Un ambiente quindi che possa essere visto come davvero sicuro da chi ha subito maltrattamenti e che possa fungere da punto di riferimento per tutto il territorio ortano, anche in collaborazione con l’Ufficio Servizi Sociali del Comune, che può indirizzare verso la struttura dedicata.

Presso lo Sportello sono a disposizione gratuitamente i seguenti servizi: punto di ascolto, supporto psicologico, consulenza legale, orientamento al lavoro, orientamento ai servizi, sostegno alimentare, consulenze sanitarie, mediatore culturale.

Nella presentazione dell’iniziativa l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Ida Mariastella Fuselli precisa che lo Sportello dedicato e’ aperto tutti i martedi dalle ore 9:00 alle ore 15:00. E’, inoltre,attivo un numero telefonico autonomo e un indirizzo mail: sportelloantiviolenza@sullastrada.org

E’ fondamentale dare opportunità di ascolto per combattere il fenomeno della violenza, sia fisica che psicologica, sulle donne e ogni forma di maltrattamento e di abuso su minori e persone fragili.

L’attivazione di questo Sportello di ascolto contro la violenza rappresenta un’ ulteriore mano che il Comune di Orte tende alle sue cittadine e a tutti coloro che si trovano o che si sono trovati a vivere situazioni particolari.

Per Ida Mariastella Fuselli, assessore ai servizi sociali del comune dì Orte:“L’apertura dello Sportello di ascolto contro la violenza in coincidenza con l’8 marzo, giornata internazionale della donna, rappresenta  un segnale di attenzione e un invito alle donne  a non aver paura di denunciare e, anzi, di sfruttare queste opportunità che vengono messe a disposizione, per riappropriarsi della propria vita e dimostrare di essere più forti di chi vuole loro male”.

Ricordiamo che nel centro storico di Orte, opera da tre anni a pieno ritmo il Centro di Solidarietà “Prima gli Ultimi” di via Matteotti, promosso dallAssociazione Sulla  Strada Onlus, che gestirà ora anche il Centro Antiviolenza, con il suo infaticabile presidente Carlo Sansonetti.

Con il Centro di Solidarietà collaborano la Caritas di Orte, il Circolo AUSER di Orte per linvecchiamento attivo, la Coop di Orte e  le parrocchie  Santi Giuseppe e Marco di Orte Scalo e Santa Maria Assunta di Orte, il Banco Alimentare, l’ArciSolidarietà Viterbo, la Chiesa Valdese, dall’Immobiliare Delta e la Regione Lazio.

L’impegno profuso dal Centro di Solidarietà  si riassume nei numeri della distribuzione di beni consuntivati in tre anni di attivita’ (2019-2021) a circa 230 famiglie, 25.000 mascherine chirurgiche distribuite, 27 tonnellate di cibo. Nel 2020 sono state assistite in modo continuativo 174 persone con 56 minori di 16 anni e 62 anziani con più di 64 anni. Sono state assistite 12 donne vittime di violenza e 12 persone senza tetto accolte nella Casa Famiglia Casa Nube, 8 le persone regolarizzate con lavoro e documenti.    Molte famiglie in difficoltà attraverso l’assistenza del Centro hanno potuto riscattarsi e iniziare nuove esperienze di vita.

Carlo Sansonetti, presidente e promotore del Centro e Lorella Pica  hanno illustrato nella relazione delle attività  del 2021 “Ci vuole cuore ma anche organizzazione per fare il bene”  le azioni intraprese ed i programmi futuri per rendere più felici, liberi e sicuri tutti coloro che hanno di sogno di aiuto.

Il Centro opera, tra l’altro, in Guatemala  dal 2001 nel villaggio Maya Cerro la Granadilla a 45 chilometri dalla capitale Città del Guatemala, qui si combatte la piaga del lavoro minorile dei bambini costretti a lavorare fin dai 4 anni alla costruzione di fuochi d’artificio. Il centro gestisce una scuola elementare con 300 bambini e un poliambulatorio medico, chiamato Yatinto’ “mi prendo cura di te”.

La struttura di Orte di assistenza eattrezzata con diversi servizi quali: un Punto di Incontro e Centro di Ascolto “ Prima gli Ultimi” , Ambulatorio Medico Solidale, Sostegno alimentare alla famiglie, supporto agli Anziani, sportello Giovani, Corsi di lingua italiana per stranieri, Attività di socializzazione e integrazione, supporto legale e volontariato.

Il Centro rappresenta l’esempio di proficua collaborazione tra associazioni di diversa ispirazione e raggio d’azione e intende fornire a chi ne avesse bisogno un supporto materiale, morale e umano in tutte gli ambiti di necessità.