Fiume Paglia: task force di Enti per la salvaguardia

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Una sorta di 21 partners tra Enti pubblici e privati (Comuni di Acquapendente, Proceno, Onano, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Orvieto, Allerona, Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, Riserva Naturale Monte Rufeno, Eco Museo del Paglia, Museo del Fiore, Arpa Lazio, ATC Viterbo 1, Gruppo Pesca Sportiva Acquapendente, Associazione il Gi

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nepro, Cooperativa Alice Nova, Cooperativa Ape Regina, Archeoclub Acquapendente, Associazione Italiana Ingegneria Naturalistica, Associazione Val di Paglia Bene Comune, Auto Bacino Distretto Appennino Centrale) si sono impegnati ufficialmente per avviare progettazione comune in salvaguardia del tratto aquesiano fiume Paglia.

Obiettivo principale attivare il concetto di “buono stato di qualità ambientale corpo idrico” attraverso l’integrazione tra le necessità antropiche, il mantenimento degli ecosistemi acquatici e la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità. In particolare si sottolinea all’unisono la necessità di ricorrere a sistemi di gestione integrata delle acque e dei territori contermini e di prossimità, le cui politiche di governo e di controllo vanno affiancate alle altre politiche ambientali e di gestione del territorio al fine del perseguimento degli obiettivi di qualità la stessa direttiva riconosce nel bacino idrografico l’ambito territoriale più idoneo alla gestione del ciclo idrico e all’indispensabile attività di coordinamento ed integrazione delle diverse politiche settoriali che su di esso incidono. Strategico soprattutto stabilire un quadro comune per la valutazione e la riduzione del rischio di alluvioni, di istituire un quadro per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni volto a ridurre le conseguenze negative per la salute umana, l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche connesse.  Con la necessità di privilegiare un approccio di pianificazione a lungo termine che viene scandito in tre tappe successive che possono essere ricondotte a tre diversi livelli di approfondimento. L’obiettivo è quello di integrare fin da subito tutti i dati conoscitivi sulla pericolosità, la vulnerabilità ed il rischio idraulico rimandando alle fasi successive tutti gli approfondimenti conoscitivi necessari per fornire un quadro di maggior dettaglio sulle condizioni di rischio Un occhio interessato  alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, con lo scopo di promuovere il mantenimento della biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali nel territorio.  Materia di lavoro- conservazione della natura davvero importante in  quanto  concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

Fiume Paglia

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21