Il Rotary invita Tutti all’Opera al “Borgo di Sutri”

in ricordo di Philipp Bordignon e per la Ricerca con il Duo Art Music Youkal con Sergio Bonetti    flauto e Katia Caradonna     al pianoforte

Stefano Stefanini

NewTuscia – SUTRI – Venerdì 4 marzo i Rotary Club dedicano una serata di buona  musica “Tutti all’Opera “ preso il “ Borgo di Sutri” al ricordo di Philipp Bordignon, prematuramente scomparso e ad una  raccolta fondi per finanziare progetti di ricerca scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Gli organizzatori hanno voluto ricordare Philipp,  “festeggiandolo” con un concerto come sarebbe piaciuto a lui.

Katia Caradonna e Sergio Bonetti , insieme, hanno realizzato il CD ‘Tutti all’Opera’. Un’idea nata dalla passione e dalla determinazione di Katia, sostenitrice e amica di AIL Milano, che si è impegnata a raccogliere fondi da donare ai progetti di ricerca scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e che la nostra Associazione contribuisce a finanziare.

“Quando mio marito Marco, uomo di grande personalità ed empatia, ha lasciato me e le nostre adorate figlie a causa di un mieloma multiplo, il desiderio di ricordarlo e di rendermi utile per gli altri, ha fatto nascere l’idea di realizzare un progetto che potesse aiutare la ricerca nell’ambito delle neoplasie ematologiche. Tante emozioni e ricordi si mescolavano e cercavano una risposta, che ho trovato nella musica attraverso il mio pianoforte! La poliedrica personalità di Marco lo portava ad amare al tempo stesso la musica rock e, nell’ambito della classica, l’opera. Da qui l’idea di ‘Tutti all’Opera’, CD che comprende trascrizioni per flauto e pianoforte di celebri arie d’opera.”

In tre mesi Katia è riuscita a raccogliere oltre 7 mila euro, che verranno interamente destinati ai progetti sul Sequenziamento di Nuova Generazione e alle terapie con le cellule CAR-T che stanno dando risultati insperati. Cure che rappresentano oggi una grande speranza nel trattamento delle leucemie, dei linfomi e del mieloma, soprattutto per quei pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali.  Katia è anche una donatrice di musica e ti ho mandato la descrizione di questa associazione di musicisti che prestano la loro arte nelle oncologie per i pazienti.

TUTTI ALL’ OPERA

Duo Art Music Youkali

Sergio Bonetti    flauto

Katia Caradonna     pianoforte e guida all’ ascolto

Programma

Gaetano Donizetti         Sonata (Largo- Allegro)

(1797-1848)

Joachim Andersen           Opern-Transkriptionop. 45 n. 2 Norma

(1847-1909)                         di Vincenzo Bellini

Raffaello Galli                  Capriccio op. 198 su Il barbiere di Siviglia

(1824-1889)                              di Gioachino Rossini

Wilhelm Popp                  Konzert-Walzer op. 378 su La Traviata

(1828-1903)                              di Giuseppe Verdi

“Tutti all’Opera” è anche il titolo del CD che vuole sensibilizzare il pubblico e far conoscere i

progetti di AIL Milano (Associazione contro leucemie, linfomi e mieloma).

AIL Milano tra le sue attività finanzia la ricerca sulle neoplasie ematologiche presso la

Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

L’ intero ricavato delle donazioni per il CD andrà a sostegno di progetti di ricerca presso

l’Istituto dei Tumori di Milano.

L’ invito è dunque a mettersi “Tutti all’opera” per AIL, perché la ricerca può fare la differenza!

Durata concerto: circa 60’ compresa la presentazione dei brani e del progetto per  AIL Milano

Sergio Bonetti e Katia Caradonna nel 2015 formano ilDuo Art Music Youkali, il cui nome s’ispira all’affascinante omonimo brano di Kurt Weill, riflessione su tutto ciò che di buono e/o di tremendo può far parte dell’essere umano.

 Il duo è sempre stato molto sensibile all’impegno nel sociale: fa parte infatti da molti anni dei Donatori di musica ed ha suonato nelle Oncologie di ospedali aderenti all’iniziativa (Brescia, Verona, Saronno, Reggio Emilia, Bolzano, Genova).

Si è esibito inoltre a favore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano.

 Con il CD “Tutti all’ opera”, prodotto recentemente, il duo intende sensibilizzare il pubblico: infatti l’intero ricavato delle donazioni per il CD sarà per AIL Milano (Associazione contro leucemie, linfomi e mieloma) ed in particolare per progetti di ricerca presso l’Istituto dei Tumori di Milano.

Il duo svolge intensa attività concertistica dedicandosi soprattutto alla riscoperta di repertori non abbastanza valorizzati, tra cui quello delle compositrici. Col progetto Ritratto di donna si è esibito ripetutamente al Museo del Novecento di Milano in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Nell’ambito di questo progetto ha collaborato con il violinista e violista scaligero Duccio Beluffi, con la poetessa Elena Petrassi e con il soprano di fama internazionale Sabina Macculi.

La formazione predilige programmi a tema, collegandoli spesso ad altri ambiti culturali.

Nel 2018, in occasione del centenario della morte di Debussy, il duo ha realizzato I bemolli sono blu, spettacolo tra musica e parole. Nel progetto Ritratti di eroine, con musiche di compositrici e dedicate a figure femminili, ha collaborato col flautista di fama internazionale Mario Caroli.

Inoltre ha realizzato molti altri concerti tematici tra cui Omaggio all’opera e al palato, Emozioni sacre e profane, Musica in movimento, Novecento italiano, Ai confini del jazz, Per amore, solo per amore (con l’attore Corrado Accordino) e CrossOver music, omaggio alla musica crossover di C. Bolling.

 Sergio Bonetti ha collaborato in qualità di Primo Flauto ed ottavinista con l’Orchestra del Conservatorio di Bari, esibendosi con direttori d’eccezione tra cui il M° Riccardo Muti. Si è esibito inoltre con l’Orchestra Sinfonica della Capitanata, l’Orchestra sinfonica della Provincia di Bari, l’Eurorchestra da camera di Bari, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli, l’Orchestra dell’Annunciata di Abbiategrasso, anche in veste di solista, in Italia e all’estero.

Ha preso parte alla registrazione del CD Plexiglas dedicato al compositore Giorgio Gaslini, in duo con il chitarrista Andrea Monarda.

 Katia Caradonna ha collaborato con il cantante Elio (delle storie tese) nell’ambito del progetto Storia di Babar e dei suoi amici dedicato ai piccoli ascoltatori. Insieme hanno inciso due CD live con l’Histoire du Babar di F. Poulenc e con brani di compositori contemporanei. Con la Musica dei numeri hanno partecipato al Festival La Milanesiana al Teatro Dal Verme di Milano e al 1° Festival della Matematica all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ha curato la colonna sonora ed ha partecipato allo spettacolo teatrale dedicato a Pinocchio Nasocomio: non chiamatemi Polendina, al Festival della Mente di Sarzana. Katia Caradonna è socia del Rotary club.

 Sergio e Katia insegnano strumento musicale nella scuola secondaria ad indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo Sant’Ambrogio di Milano, occupandosi anche di progetti per la diffusione dell’attività musicale e di iniziative volte a diffondere cultura e musica nelle periferie.

Philipp Bordignon, prematuramente scomparso nel 2014, socio Rotary, viene ricordato dai Club partecipanti all’evento, stringendosi ai genitori  Massimo Bordignon e Carmen Tabarelli De Fatis.

Philipp Bordignon era nato a Bolzano l’11 giugno 1976 ed e’ prematuramente scomparso  a Viterbo il 22 febbraio 2014,  a seguito di una grave malattia.

Vissuto a Bolzano fino al 1979, poi cresciuto a Roma, dopo aver conseguito la licenza elementare alla (Deutsche Schule) Scuola Germanica di Roma, dove ha occasione di vivere in un ambiente multiculturale, frequenta prima la scuola di danza dell’Opera di Roma poi l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, contemporaneamente alla scuola media ed al liceo Sperimentale Coreutico, dove si diploma ed impara disciplina e il lavoro di squadra.

Dopo un’esperienza lavorativa a Reggio Emilia (1998-1999), a settembre 1999 è chiamato a prestare servizio civile presso la Croce Bianca di Bolzano, dove per 10 mesi presta servizio sulle ambulanze e questo da una svolta alla sua vita professionale.

Per rimpinguare il compenso del servizio civile comincia a fornire servizio di fotografia per feste e spettacoli.

Dal 2000 al 2002 ha diverse esperienze lavorative a Bolzano in aziende a diretto contatto con il pubblico.

Dal 2002 al 2003 come socio dell’azienda familiare Argo SAS ha progettato l’avvio dell’attività, amministrato il personale e curato l’amministrazione.

Rimane volontario della Croce Bianca di Bolzano, poi nel maggio 2003 diventa dipendente della Croce Rossa Italiana Comitato di Bolzano.

Nei successivi cinque anni da dipendente segue tutti i corsi di abilitazione e perfezionamento della provincia di Bolzano per la qualifica di “soccorritore” ed autista di ambulanza.

Si arruola anche come Vigile del fuoco volontario presso la stazione di Cornaiano (Bolzano) suo paese di residenza.

Contemporaneamente esercita anche la sua passione per la fotografia e l’organizzazione di eventi.

Frequenta i corsi dell’AIBES conseguendo il Diploma AIBES per barman con specializzazione in flair and american style, organizza eventi ed intrattenimenti e servizi di fotografia digitale fino al 2008 con diverse società di Bolzano, e dopo il 2008 per altre della provincia di Viterbo, essendosi nel frattempo trasferito nella casa paterna di Celleno, a seguito dell’infortunio del padre Massimo.

E’ stato responsabile della gestione ed amministrazione dell’impresa di famiglia a Celleno nonché Food and Beverage Manager di diverse società di intrattenimento della provincia di Viterbo fino al 2012.

Nella sua ultima estate 2013, già malato, ha fatto lo “skipper” su barche a vela tra le isole Pontine. La sua grinta nulla lasciava trasparire.  Ha vissuto sempre con grande intensità ed entusiasmo e con la stessa forza ha affrontato il duro calvario delle cure, anche quando queste si sono rilevate inutili.

Artista, eclettico in tutto, oltre alla danza amava la musica in tutti i suoi generi, suonava la chitarra ed il violino, sciava su snowboard, amava la vela d’altura ma anche il Laser, il rugby, il golf, curava in maniera maniacale tutte le sue attrezzature, i suoi microfoni, le sue macchine fotografiche erano sempre curate e pulite, nel cofano della sua macchina aveva sempre una valigia di pronto soccorso super accessoriata (dallo stetoscopio alle bende, dalle siringhe agli strumenti per rianimazione).

A Bolzano era soccorritore per la Croce Rossa, ma appena poteva si faceva imbarcare negli elicotteri del soccorso alpino e, come già detto, era vigile del fuoco volontario.

Seguendo le orme del nonno Giuseppe Bordignon, proveniente dal Trentino Alto Adige, ove ha ricoperto incarichi distrettuali del D. 2060 e di papà Massimo Bordignon del R.C. di Viterbo, è stato socio del Club Sutri e Tuscia Ciminia dal 25 novembre 2010, e poi, dal giugno 2013, dell’E-Club of Roma.

Nel 2011 è stato primario artefice della rinascita del Rotaract di Viterbo.