“Annuncio spot della stabilizzazione dei precari della sanità?”

NewTuscia – ROMA – “Oggi (ieri 20 febbraio)  non è un giorno qualunque, né quella di oggi una semplice commemorazione, e neanche un semplice ricordo emozionale. – hanno dichiarato la responsabile Sanità e il Segretario regionale del PCI Lazio, Sonia Pecorilli e Oreste della Posta – In occasione oggi 20 febbraio della Giornata nazionale del personale sanitario e socio sanitario, del personale socio assistenziale e del volontariato, il Partito Comunista Italiano si pone al fianco delle migliaia di lavoratori della Sanità. Proteggere e prendersi cura del nostro personale significa, innanzitutto, tutelare il patrimonio più prezioso quello assistenziale. Questa giornata nasce per onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio del personale medico, sanitario, socio sanitario, socio assistenziale e del volontariato nel corso della pandemia da Coronavirus”. Il 20 febbraio è, infatti ricorre, il giorno in cui a Codogno venne scoperto il cosiddetto “paziente uno” infettato dal virus SARS-CoV-2  nel nostro Paese. – poi con forza, i due dirigenti comunisti indicano – Rinnovare l’impegno ad investire nel nostro Servizio Sanitario Nazionale non solo nella clinica ma anche nella riorganizzazione dei servizi, è un obbligo per il nostro partito.

Crediamo che ogni cittadino del Paese abbia capito quanto sia davvero essenziale avere donne e uomini che ogni giorno si fanno carico di difendere la salute delle persone, il diritto alla salute, il senso più alto della nostra Costituzione.  Un unica soluzione ci preme e cioè il bisogno di salute delle persone, questa giornata come tante altre che seguiranno DEVE segnare il rilancio dell’assistenza. – quindi Pecorilli e Della Posta commentano il recente accordo sulla sanità per la stabilizzazione dei precari in Regione Lazio – Ci giunge notizia dalla Regione Lazio del via libera alla stabilizzazione del personale sanitario, questa riguarderebbe i precari che da due anni sono impegnati sul fronte della battaglia al Covid. Il Lazio sarebbe tra le prime regioni italiane a siglare l’intesa e già dal mese di aprile partirebbero le prime procedure di stabilizzazione per chi ha maturato i requisiti. Questo quanto  annunciato dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, che  in Regione ha siglato l’impegno con i sindacati. Si giungerà quindi al giusto riconoscimento  oppure è pura propaganda politica?  perchè diciamo questo? semplicemente c’è da dire che il percorso di stabilizzazione prevede e deve essere coerente con il piano triennale del fabbisogno del personale (PTFP), che significa tutto ciò? Significa che la stabilizzazione diretta o indiretta  prevede che le Pubbliche Amministrazioni, ove decidano di procedere con la stabilizzazione diretta, normalmente pubblicano un “Avviso di Ricognizione” del personale precario in possesso dei requisiti di cui al comma 1 o al comma 2 dell’art. 20 del Decreto Madia: è illegittima la delibera che bandisce il concorso o dispone l’assunzione a tempo indeterminato del personale precario senza la previa stesura e pubblicazione del PTFP. Egualmente illegittima è la delibera ove le previsioni di assunzione del personale non siano coerenti con il menzionato Piano. Inoltre la scelta della Amministrazione di assumere il personale a tempo indeterminato ricorrendo alla stabilizzazione (diretta o indiretta) è “discrezionale”, risponde cioè ad una facoltà  e non ad un obbligo dell’ente. L’art. 20 del decreto Madia chiarisce infatti che le amministrazioni, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinati, “possono assumere a tempo indeterminato” (comma 1).

Ovviamente, però, la discrezionalità dell’ente di scegliere se stabilizzare il personale, e di farlo in una delle due modalità previste dal Decreto Madia, non significa che l’Amministrazione sia totalmente libera: essa infatti deve motivare le proprie scelte, essendo a ciò obbligata dalla legge n. 241/1990, ed  il problema si pone dal momento che,  sono previste diverse modalità di assunzione nel pubblico impiego (scorrimento, mobilità, stabilizzazione, e via discorrendo). Quindi – concludono i due dirigenti comunisti – i proclami fatti dalla Regione Lazio saranno attuabili solo nel momento in cui tutto troverà la giusta collocazione. Il nostro dovere nei confronti di tutti i lavoratori della Sanità sarà quello di vigilare che tutto ciò accada in termini di rispetto delle procedure e totale trasparenza. Altrimenti somiglierà al gioco delle tre carte!”.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21