Arena torna al pubblico: “Chiedo scusa se sono stato troppo buono”

Alla Sala Congressi delle Terme Salus, gremita di gente, Giovanni Maria Arena è ufficialmente tornato a parlare di politica. E lo ha fatto non, come già accaduto, per i media o attraverso i social network, ma organizzando una vera e propria conferenza per darsi voce, dunque in una maniera che profuma tanto di “ritorno in campo”.

Che sia un preludio di una nuova candidatura, un tentativo di raccogliere dati o altro, questo non è ancora dato saperlo. Quel che si sa è che si è parlato di ciò che è stato fatto nel corso degli anni dell’Amministrazione e di ciò che verrà fatto nei prossimi mesi dal commissario Scolamiero perché già progettato quando Arena era in carica: ciò utile, per lui, a ribadire l’efficienza del lavoro svolto.

“In questa consigliatura è capitato spesso di veder gente passare da partito in partito” ha esordito l’ex Sindaco viterbese, accompagnato da Giulio Marini, con il quale “non è mai venuto a mancare il rapporto di stima nonostante pensieri a volte differenti” e che ha avuto modo di complimentarsi con Arena per i traguardi raggiunti. L’intesa con Forza Italia, a quanto pare, è destinata a durare.

“Il nostro candidato in Provincia di Forza Italia (Romoli) ha presentato il suo programma e ha detto che chi lo avrebbe condiviso lo poteva appoggiare. Il Pd ha deciso di fare così. – si spiega sulla causa della sua caduta Arena, per poi giudicare chi gli ha voltato le spalle – Non si può andare dal notaio nottetempo a firmare la propria incapacità”.

Poi lo sfogo: “Io ho vissuto, con la Pandemia, il periodo peggiore della storia recente, e sapete tutto ciò che ho fatto per risolvere i problemi che c’erano in quel momento. E noi che abbiamo fatto? Nel periodo di maggior diffusione del virus lasciamo senza governo la città, ‘chissenefrega’!”

“Qualsiasi cosa fosse successa, il Comune di Viterbo deve essere salvaguardato. – ha sostenuto convinto – La reazione è stata sproporzionata.”

In seguito, dopo aver toccato i temi dei sostegni sociali forniti e del gran lavoro di Elpidio Micci, ha affrontato l’argomento caldo delle strade, fornendo una soluzione più efficiente della presente: “Ogni anno 3-4-5 milioni andrebbero dedicati alla manutenzione delle strade”.

“Abbiamo raddoppiato gli investimenti per il verde pubblico, la città è stata divisa in 4 sezioni e il monitoraggio della manutenzione sarà così più semplice.”

Continuati a elencare, supportato da Marini e nel finale da Romoli, gli interventi avviati e che dovranno essere portati a conclusione dai prossimi amministratori, ha concluso: “L’accusa che mi viene spesso rivolta è che sono stato troppo buono. Ma chiedo scusa per questo, è la mia indole.

L’invito che rivolgo ai prossimi candidati, è che si metta da parte il singolo e il singolo partito, che si abbia una visione d’insieme. […] La mediazione-il dialogo è quello che io auspico per i prossimi mesi.”