Giorno del Ricordo, il comune celebra i martiri delle foibe istriane

NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Civita Castellana celebra il Giorno del Ricordo con l’iniziativa “Sulla via del ricordo”, per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”, come prescritto dalla legge 92 del 30 marzo 2004 che l’ha istituita con l’intento di far conoscere una pagina di storia italiana per troppi anni rimasta  nascosta. Alle

9,30 il sindaco Luca Giampieri e l’assessore alla cultura Simonetta Coletta posizioneranno una corona d’alloro in memoria delle vittime delle foibe presso il monumento dei caduti in via Gramsci. Poi sarà la volta del coinvolgimento delle scuole: a partire dalle 10,30 nella sala consiliare del Comune prenderà via una conferenza – che sarà possibile seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale dell’ente – a cui parteciperanno (sia in presenza che a distanza) gli studenti degli istituti scolastici cittadini, con interventi qualificati, contenuti storiografici e contributi storico-artistici. Dopo le relazioni di apertura del sindaco Giampieri e dell’assessore Coletta, sono in programma letture sul tema da parte degli studenti delle terze classi degli istituti comprensivi “XXV Aprile” e “Dante Alighieri” e degli studenti dell’ultimo anno degli istituti “Colasanti” e “Midossi”.

Previsti anche intermezzi musicali eseguiti dai docenti di musica della scuola media “Alighieri” Laura Ammannato (violino), Daria De Carolis (oboe), Tao Wei Huang (violoncello), Maria Teresa Ferrante e Filippo Belloni (pianoforte), Roberto Mattioni (chitarra), con un repertorio di brani selezionati per la celebrazione (Sabalich “El sì”, Endrigo “La rosa bianca”, Numhauser “Todo Cambia”). All’iniziativa parteciperà Silvano Olmi, storico, scrittore e dirigente nazionale del Comitato 10 febbraio, il cui intervento sarà dedicato non solo a sottolineare l’importanza di questa ricorrenza ma anche a ripercorrere, attraverso un attento e accurato lavoro storiografico, le molteplici vicissitudini di chi venne ucciso e infoibato dai partigiani jugoslavi di Tito in Istria e Dalmazia e nelle province del confine orientale a partire dall’8 settembre 1943.

Olmi svelerà anche la storia, sconosciuta ai più, di un cittadino di Civita Castellana gettato nelle foibe dai titini. Il dirigente del Comitato 10 febbraio, infine, presenterà anche il libro “Norma Cossetto, rosa d’Italia”, dedicato ad una donna violentata e infoibata dai partigiani jugoslavi per la sola “colpa” d’essere italiana. Una donna di soli 23 anni martirizzata e divenuta simbolo della tragedia che vissero in quegli anni gli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.