La zona logistica semplificata potenzierà anche le attività dell’Interporto di Orte

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE –  “La creazione della Zona logistica semplificata (Zls) rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo economico per la provincia di Viterbo”. Lo sottolinea il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, dopo il via libera della Giunta regionale all’istituzione della Zls che metterà in stretta connessione 29 comuni del Lazio con le aree portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, gestite dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale. Per la Tuscia, faranno parte della Zona logistica semplificata Civita Castellana, Orte, Tarquinia e Viterbo.

“Questo importante atto della Regione Lazio darà un notevole impulso all’economia collegata alle attività portuali e alla crescita dei territori coinvolti nella Zls – prosegue il vice presidente della x commissione consiliare della regione Lazio -, che potranno ottenere incentivi e agevolazioni per progetti di investimento qualificati in settori chiave come trasporti e turismo, con la creazione di nuovi posti di lavoro e il rafforzamento della rete infrastrutturale. La Tuscia avrà un ruolo di primo piano.

La Zona Logistica Semplifica   era stata oggetto, a partire dal 2020, della  redazione del Piano di Sviluppo Strategico che la Regione aveva  alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In tale contesto anche l’Interporto Centro Italia di Orte può beneficiare i  positivi effetti della Zona Logistica Semplificata nella semplificazione e accelerazione degli adempimenti burocratici amministrativi, come presupposto di sviluppo economico e occupazionale dell’ambito  portuale  (Civitavecchia)  e retroportuale (Interporto Centro Italia di Orte) .

Il Mare deve diventare una delle principali risorse strategiche della nostra regione. Portualità, logistica, cantierismo, ricerca, turismo e molti altri settori della ‘Blue Economy’ possono aiutare il Lazio a guardare oltre la pandemia e sostenere lo sviluppo di una regione che ha più di 300 chilometri di costa.”

A sostenerlo in una nota congiunta si espressero a suo tempo  gli assessori regionali Alessandri (Lavori Pubblici), Orneli (Sviluppo Economico), Di Berardino (Lavoro, Scuola e Formazione), Sartore (Bilancio e Programmazione Economica), Valeriani (Urbanistica), promotori di un Atto di Indirizzo denominato “Blue Economy e Sviluppo Economico: un percorso di rilancio per il porto di Civitavecchia ed il sistema portuale del Lazio”.

Il provvedimento, sulla base di un’attenta analisi del sistema portuale e logistico del Lazio, individua l’Economia del Mare come uno degli assi prioritari per lo sviluppo regionale, collocando al centro della strategia di rilancio l’intero sistema portuale del Lazio e il porto di Civitavecchia in particolare.

“Perché il mare – trasporto marittimo di merci e passeggeri, servizi logistici, cantieristica navale, energie rinnovabili marine, pesca, acquacolture e biotecnologie oltre al turismo, per fare alcuni esempi – diventi un’opportunità sempre maggiore di sviluppo sostenibile, tutti gli strumenti regionali devono convergere sull’obiettivo: piani per infrastrutture stradali e ferroviarie, incentivi economici e fiscali alle imprese, lavoro, formazione, ricerca, sviluppo urbano; serve inoltre riconoscerne la priorità per intercettare i finanziamenti necessari a realizzare infrastrutture, servizi, politiche di incentivazione alle imprese, tra cui è centrale l’opportunità del Recovery Fund”, proseguono gli assessori.

In sintesi, il documento impegna la Giunta regionale a:

  • redigere un “Piano di rilancio della Blue Economy del Lazio” – identificando come luogo di coordinamento delle azioni regionali in materia di Blue Economy la Cabina di Regia dell’Economia del Mare – e presentare al Governo il progetto definitivo di Zona Logistica Semplificata;
  • attivare da subito strumenti a sostegno della crisi del porto di Civitavecchia dovuta a pandemia, calo dei traffici e riconversione della centrale ENEL;
  • sviluppare su Civitavecchia un polo di formazione, ricerca e sviluppo di impresa sulla Blue Economy, incluso un Istituto Tecnico Superiore specializzato;
  • far convergere su tali obiettivi lo sforzo di tutti gli strumenti di programmazione regionali: Piano dei Trasporti, Piano Energetico, Pianificazione dello Spazio Marittimo, Piano di difesa della Costa e programmazione dei fondi comunitari. In particolare, riguardo a questi ultimi, nel quadro della nuova programmazione 2021-2027, verrà inserita nella Smart Specialization Strategy del Lazio RIS3 Lazio una specifica Area di Specializzazione “Economia del Mare” con l’obiettivo di favorire l’innovazione e il riposizionamento competitivo delle filiere connesse alla risorsa marina, in particolare l’intermodalita’, costituita dal sistema degli interporti e delle piattaforme logistiche.

In tale contesto anche l’Interporto Centro Italia di Orte potrà beneficiare i  positivi effetti della Zona Logistica Semplificata nella semplificazione e accelerazione degli adempimenti burocratici amministrativi, come presupposto di sviluppo economico e occupazionale dell’ambito  portuale  (Civitavecchia)  e retroportuale (Interporto Centro Italia di Orte) .