Al via al CeiS “San Crispino” di Viterbo il nuovo progetto “Esplorazioni”

NewTuscia – VITERBO – Il CeIS “San Crispino” di Viterbo, da 40 anni impegnato nel territorio della Tuscia a favore dei giovani in difficoltà, per la prevenzione delle dipendenze patologiche e il recupero di quanti sono caduti nel vortice delle droghe, aggiunge un altro tassello alle sue attività con il progetto “Esplorazioni”.

Grazie al finanziamento della Regione Lazio, nell’ambito dell’Avviso pubblico “Comunità solidali 2020”, per i prossimi 12 mesi sarà rafforzato il programma terapeutico residenziale per persone con “doppia diagnosi” (problemi di tossicodipendenza correlati con disturbi di carattere psichiatrico), ospitate nel “Campus Calisto Felli”, in località La Quercia a Viterbo.

Il progetto prevede, in particolare, l’integrazione degli interventi terapeutici con laboratori teorico-pratici, animati da esperti del settore, nel settore dello sport, del teatro, della musica e della ristorazione. Compatibilmente con le misure antiCovid, gli ospiti della struttura potranno usufruire, attraverso questo progetto, anche di visite guidate (in presenza oppure on line) a mostre, siti archeologici e paesaggistici.

I giovani saranno continuamente affiancati da educatori professionali e psicoterapeuti, anche per favorire la connessione del progetto con il piano terapeutico personalizzato.

“Sono grato alla Regione Lazio, e in particolare all’assessore regionale Alessandra Troncarelli – afferma don Alberto Canuzzi, fondatore e presidente del CeIS di Viterbo – per questa ulteriore opportunità che ci offre. Ci aiuterà ad andare avanti con il nostro impegno per offrire quanto di meglio è possibile ai nostri utenti. Si tratta di un servizio – continua don Alberto – che la Chiesa di Viterbo mette a disposizione della cittadinanza, con spirito di solidarietà ma anche con molta professionalità, come è doveroso in casi così complessi dal punto di vista sociale e sanitario. Sono certo che il progetto finanziato dalla Regione contribuirà a migliorare la qualità della vita e le prospettive di inserimento sociale di molti giovani segnati da una grande sofferenza umana e familiare”.

Il CeIS “San Crispino”, organizzazione di volontariato, nasce nel 1982 per volontà del vescovo mons. Luigi Boccadoro e di un gruppo di persone generose, animate dallo spirito di servizio. Nel corso degli anni ha aiutato centinaia di persone ad uscire dal tunnel della disperazione attraverso sportelli di aiuto e servizi residenziali accreditati dalla Regione Lazio, adottando la metodologia del “Progetto Uomo” fondata a Roma da don Mario Picchi.