No al Biodigestore dall’Università agraria di Civitavecchia

NewTuscia – CIVITAVECCHIA – La conferenza dei servizi convocata giorni fa in regione ha dato il via libera alla costruzione del biodigestore in località Monna Felicita, nel territorio di Civitavecchia. Il fatto, di una gravità inaudita, è il simbolo di un continuo asservimento di questi meravigliosi territori agli interessi della politica sempre meno nobile, quella che chiacchiera e sbraita ma non riesce – e forse non vuole – a difendere i propri territori e I loro abitanti.

In prima fila c’è sempre quel Devid Porrello che riteniamo sia tra i primi responsabili del trasferimento dei rifiuti dalla Capitale sulle nostre terre o protagonista morale per l’inedia che lo attanaglia ogni volta che deve scontrarsi con quelli che lui ama definire i “poteri forti”. E la società Ambyenta Lazio rappresenta sicuramente un potere forte, deciso e pragmatico, finalizzato al conseguimento dei propri interessi.

Eppure non ci sembra di aver visto Porrello scendere in piazza, incatenarsi, occupare, bullizzare, scrivere a notai o a Ministeri, magari sbagliando a leggere le risposte, per sollevare la questione ambientale a Civitavecchia e dintorni; impedire, con fatti concreti ed attraverso gli atti che la sua carica di consigliere regionale gli consente, questo ennesimo attentato alla salute di un territorio pregiato e dei suoi abitanti; schierarsi da subito contro il progetto quando, per il suo ruolo e la sua funzione, poteva essere a conoscenza della predisposizione del titolo ambientale.


Sicuramente è più facile fare audience con l’Università Agraria di Civitavecchia, considerata responsabile della questione degli Usi Civici, facendo finta di non capire che non siamo noi, non è il Presidente dell’Università Agraria che pone il vincolo demaniale e quindi non lo può nemmeno togliere a piacimento, come vorrebbe suggerire l’ingenuo Porrello, peraltro in violazione di Legge.

Deve però stare molto tranquillo, qualora intendesse scendere in strada per difendere la salute dei civitavecchiesi troverà noi dell’Università Agraria al suo fianco, sempre comunque. Ma dovrà impegnarsi e cominciare a lavorare veramente nell’interesse della sua gente, come abbiamo sempre fatto noi. Il nostro lavoro è sempre stato quello di tutelare l’ambiente e la cultura agro-silvo-pastorale, non solo come motore economico e di sviluppo, ma anche quale baluardo alla salute dei cittadini ed unica vera eredità trasferibile, così come siamo in grado di conservarla, alle generazioni future.

Anche l’Università Agraria di Civitavecchia dice NO al progetto del biodigestore a Monna Felicita.

Dichiarazione di Daniele De Paolis, presidente dell’Università Agraria di Civitavecchia

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21