Alternanza scuola-lavoro, anche a Viterbo la manifestazione in nome della sicurezza

La Rete degli Studenti Medi ha organizzato, in linea con il resto della nazione, una manifestazione contro la mancanza di sicurezza sul lavoro e in particolare nell’alternanza scuola-lavoro. Lo sciopero è avvenuto nel segno della commemorazione del diciottenne Lorenzo Parelli, deceduto pochi giorni fa durante l’alternanza con la sua scuola.

Si è svolta dalle 16 a Piazza della Rocca e ha raccolto l’adesione di diversi sindacati, dei quali erano presenti varie rappresentanze, come anche di collettivi e associazioni.

Oltre agli studenti, ha preso infatti la parola anche la CGIL, da sempre schierata contro l’alternanza scuola lavoro per come viene organizzata dalle istituzioni scolastiche. In seguito alla delegazione del sindacato, anche una rappresentanza di Rifondazione Comunista ha mantenuto lo stesso tono, invitando i giovani a porsi contro la mancanza di offerte lavorative, prima ancora che contro l’alternanza.
Presenti con intervento anche CISL, COBAS, UIL e USB, uniti al grido: “Non si può morire per lavorare“.

Voce fuori dal coro un giovane studente del collettivo Thomas Muntzer, oppostosi a quella che secondo lui sarebbe un’accondiscendenza di sindacati e PD alla situazione di disagio attualmente in essere nel nostro Paese: “Non dovreste neanche essere in questa piazza” ha urlato ai diretti interessati.

Nel mirino dei manifestanti, comunque, non è stata solo l’alternanza, ma in generale la sicurezza sul posto di lavoro, in tutte le sue forme.
È stato infatti sottolineato come nel 2021 siano morte 1404 persone durante lo svolgimento della loro professione, e come, probabilmente, tale numero sia in realtà molto più alto.