I rappresentanti delle regioni grandi elettori del Capo dello Stato

NewTuscia – ROMA – Dalle regioni e dai comuni d’Italia. I rappresentanti delle regioni grandi elettori del Capo dello Stato: per il Lazio il presidente Nicola Zingaretti ed i consiglieri Marco Vincenzi del PD e Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia.

Stefano Stefanini

Roma – Newtuscia – Dalle ore 15,45 di oggi lunedì 24 gennaio  prendono il via le votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica, per la quale la Costituzione prevede l’integrazione dei membri di Senato e Camera dei Deputati con i  58 delegati designati dalle Regioni.

Per la regione Lazio i delegati che esprimeranno il voto per il Capo dello Stato sono il presidente Nicola Zingaretti, il consigliere del PD, Marco Vincenzi e il consigliere di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera.

I cittadini si augurano che i 58 grandi elettori delle  Regioni, unitamente  ai parlamentari partecipanti all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica,  convergano  al più presto sulla designazione di una personalità di altissimo profilo intellettuale e umano e che, soprattutto, ami disinteressatamente l’Italia, con le sue peculiarità territoriali e ne promuova, con il suo impegno, la migliore crescita.

Questo l’elenco dei 58 delegati delle regioni italiane che parteciperanno all’elezione del Capo dello Stato.

In ambito Associazione dei Comuni italiani Anci si e’ posta in questi giorni l’attenzione sul Corpo della Polizia Locale.  “Nella giornata di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, a tutti gli agenti va il nostro saluto e ringraziamento per il lavoro svolto e per l’impegno quotidiano a favore delle nostre città. Gli agenti della Polizia Locale sono sempre più punto di riferimento per i cittadini e le nostre comunità, oltre ad essere parte fondamentale dell’attività dei comuni italiani”.

Lo sottolinea il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, ricordando che dalle ultime rilevazioni “si contano poco più di 49 mila agenti, un numero che sembra alto ma invece è insufficiente rispetto al lavoro che devono svolgere”. Inoltre, scrive ancora Decaro, “dal 2009 al 2020 i Comuni hanno perso circa diecimila operatori andati in pensione, senza avere la possibilità di programmare nuove assunzioni o stabilizzare quelli attuali.

Eppure questi due anni proprio le Polizie locali sono state sempre in prima linea accanto ai sindaci nel contrasto e nel contenimento della pandemia. E hanno sempre operato con grande impegno ed efficacia, nonostante le difficoltà e la carenza di organici: un problema che dobbiamo risolvere, per rispetto degli operatori e dei cittadini che richiedono un sempre più forte presidio del territorio.

A maggior ragione oggi a tutte le Polizie locali d’Italia – conclude il presidente Anci – va il saluto e il ringraziamento da parte dei sindaci italiani!”

Sempre l’Anci. Il progetto di legge sulle politiche integrate per la sicurezza e la Polizia locale, allesame della Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati presenta diversi elementi di criticità. Interviene su un quadro normativo in materia di sicurezza urbana e integrata già recentemente innovato dalla L. 48/2017 e successivamente dalla L. 132/2018, riproponendo definizioni già esistenti. Piuttosto, considerato che i cittadini si rivolgono in primo luogo ai Sindaci e alle Polizie locali ed indirizzano loro la richiesta di sicurezza ci saremmo aspettati proposte da parte del Parlamento tese a migliorare la risposta ai cittadini al bisogno di sicurezza che esprimono. A tal fine va rafforzato il ruolo dei Comuni sulla sicurezza urbana, vanno riconosciute risorse e strumenti alle Polizie Locali per operare sul territorio e va data attuazione alle norme già esistenti, come il collegamento alle banche dati da parte delle polizie locali”. Così Bruno Valentini, Presidente della Commissione Sicurezza e legalità dell’Anci, nel corso della riunione odierna della Commissione dedicata all’esame del Testo unificato delle proposte di legge su “Disposizioni per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale”.

“Sulla parte della proposta di legge dedicata alla Polizia locale – prosegue Valentini – intendiamo stimolare la riflessione ed indicare quindi una strada alternativa e prioritaria, per migliorare la legislazione in materia di polizia locale aggiornando l’attuale norma quadro con modifiche puntuali, che sono il frutto di un attento lavoro di ascolto delle necessità manifestate dai nostri operatori e dirigenti di Polizia Locale”. “Per questo – conclude il presidente della commissione Sicurezza Anci – stiamo lavorando ad un documento di proposte e di riflessione sul testo che trasmetteremo alla competente commissione parlamentare”.