I Comunisti in piazza contro il lavoro che “uccide”

In questo paese da sempre si muore di lavoro e negli ultimi anni si muore anche di scuola. ieri, 23 gennaio, siamo stati in piazza, accanto al movimento studentesco della Lupa ed agli altri movimenti romani per chiedere giustizia per Lorenzo, studente ucciso dall’alternanza scuola lavoro e da un’istruzione sempre più orientata al profitto e alla produttività. Durante il presidio tante sono state le voci che si sono levate contro questo sistema ingiusto e meschino, contro le finte lacrime di questo governo, dei partiti e dei politici che in questi anni hanno costruito queste nuove forme di sfruttamento.

La repressione, strumento prediletto del governo Draghi, non ha tardato a farsi sentire, con i manganelli della polizia che si sono abbattuti sugli studenti presenti ferendone due, ma tutti, con determinazione e coraggio, sono comunque riusciti a raggiungere in corteo il Ministero dell’Istruzione per gridare la propria rabbia e chiedere il rispetto dei propri diritti.

BASTA MORTI SUL LAVORO!

BASTA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO!

Giovani Comunisti\e Roma

Partito della Rifondazione Comunista-Se Roma, Castelli, Litoranea

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21