Viterbo, Laura Allegrini ricorda tutti i lavori compiuti in 3 anni da assessore ai Lavori Pubblici

NewTuscia – VITERBO – In seguito alla caduta dell’ormai ex sindaco Arena e per una più ampia riflessione sull’aspetto di una città che è senz’altro mutata esteticamente rispetto alla precedente amministrazione, è sembrato doveroso ascoltare chi, in prima persona, si è fatta carico dei problemi concreti e della manutenzione della città: Laura Allegrini, (ex) assessore ai Lavori Pubblici.

• Salve Laura, ciò che è successo all’Amministrazione Arena è ormai stato assorbito da tutti, protagonisti e lettori. Si può pertanto parlare con maggiore lucidità e obiettività.
Quali sono stati gli interventi più importanti come assessore ai Lavori Pubblici?

Appena arrivata il bilancio era già fatto e abbiamo quindi portato a termine progetti e appalti della vecchia amministrazione, tra questi: il parcheggio di Valle Faul (che abbiamo comunque dovuto ri-progettare), alcune asfaltature tra cui Via Garbini, il parcheggio delle Fortezze, e altro. Di queste attività c’era solo lo stanziamento e al massimo il progetto, noi le abbiamo realizzate.

Poi abbiamo cominciato a progettare le nostre cose. Gli interventi più importanti sono stati: il risanamento del quartiere Ellera, con lavori imponenti per l’intero quartiere, e del quartiere Barco-Pila; asfaltature con un fondo più spesso per renderle più durature; la sistemazione di Strada Fonte a S. Martino e di problemi annosi come il marciapiede di Via Belluno; a S. Barbara abbiamo fatto dei lavori che stanno andando in cantiere in questo momento; il parcheggio sulla Cassia davanti alla Camera di Commercio, messo in sicurezza, asfaltato e rimodulato; il progetto con Enel per l’installazione di circa 30 colonnine per l’energia elettrica delle auto in tutta la città; la risoluzione del problema alla fognatura di Via Salicicchia, che si allagava sempre, per la quale sono stati spesi circa 60mila euro; la ristrutturazione degli appartamenti posteriori del Teatro Unione, con un investimento di 300mila euro; la progettualità della Torre Civica, approvata adesso dalla Soprintendenza; il progetto per la ri-apertura della porta del Ganfione a Piazza del Comune; il progetto del Museo sulla Macchina di Santa Rosa; la sistemazione del Palazzo del Podestà; la pavimentazione di Via Chigi; la riqualificazione di Piazza San Faustino e di Via Maria Santissima Liberatrice, ossia un progetto enorme da 840mila euro per il quale i lavori sono già cominciati; il progetto delle Scuderie di Sallupara ancora da finanziare; varie pavimentazioni come quella del Comune e di Via Matteotti, per le quali abbiamo richiesto dei mutui; i lavori sulle scuole come quello di bonifica dal radon a S. Martino (150mila euro) o quello sugli infissi a Grotte Santo Stefano; gli interventi sulla palestra di Santa Barbara (ri-sistemazione dell’interno, marciapiede attorno); i lavori al Campo Sportivo; i lavori di manutenzione al muro di contenimento dello stadio, sull’ingresso; i lavori di restauro dopo il crollo del muro a Sant’Antonio; il restauro del terrazzino del Palazzo del Podestà; la sistemazione delle radici sotto le strade, criticatissima, con conseguente piantumazione di alberi maggiormente idonei; la progettazione di collegamento tra Santa Barbara e semi-anello (da oltre un milione di euro); i restauri delle Porte della città con annesse verniciature; il rifacimento anche di strade di campagna; e ci sarebbero tantissimi altri interventi da ricordare.

Una cosa importantissima: ho progettato due grandi asfaltature, due lotti da 2,5 milioni di euro per un totale di 5 milioni.
I progetti sono stati realizzati all’interno e poi validati all’ esterno come prevede la legge, vista l’entità  Devono essere appaltati ma è stato contratto un mutuo per 5 milioni. Se avessi continuato i lavori sarebbero partiti in estate. Ora non so quali saranno i tempi.
Le strade interessate sono tutte le grandi vie fu accesso alla città.

Vorrei sottolineare inoltre il nostro tempestivo utilizzo della Legge Fraccaro, con il quale abbiamo costruito il parcheggio nuovo a Via Garbini e abbiamo predisposto il lavoro per la ri-qualificazione del Poggino, che procederà per stralci, anno dopo anno, per arrivare fino alla fine della zona.

E va sottolineato come non sia stato facile fare tutti questi lavori, un po’ per via del Covid e un po’ perché, in riferimento al centro storico, era sempre necessario che non ci fossero eventi, festività o simili.

Personalmente, mi sono dedicata moltissimo a San Faustino e Via Maria Santissima Liberatrice.

Sta per partire anche il marciapiede a Valle Faul che arriverà fino all’ascensore.

E io stavo per inaugurare il depuratore per il Comune di Viterbo, costato 3 milioni di euro; una struttura all’avanguardia, che ci mette in sicurezza da tutti i punti di vista, tra cui quello penale. Ora siamo completamente in sicurezza.
Varrà la pena di vederlo. Purtroppo non lo potrò inaugurare io, anche se l’ho portato a termine.

È d’accordo con tutte le critiche ricevute al riguardo del manto stradale?

Le persone fanno finta di non vedere quello che è stato fatto. In soli 3 anni e mezzo è stato fatto tantissimo. Non c’è paragone, in termini di quantità d’interventi ma anche in termini finanziari ed economici, cioè in soldi investiti, con le precedenti amministrazioni.

Poi se le persone vogliono dire il contrario lo dicessero: ma non è suffragato dai fatti.

Purtroppo quelle ricevute sono state critiche ideate a tavolino per colpire, ma basta il coraggio per replicare e andare avanti. Io come carattere vado sempre avanti a testa bassa.

Al riguardo delle radici sotto l’asfalto, si è arrivato anche a dire che la diffida giuntaci non fosse vera: non so, davvero, dove vengano prese queste false notizie.

È bene ricordare anche la polemica sui vasi a Piazza del Plebiscito: le persone ne hanno dette tante e ancora oggi possono dire quello che vogliono, ma il problema dei parcheggi è stato risolto.

Quali sono i progetti basati su fondi e requisiti del PNRR, a Viterbo, nati dalle sue iniziative?

Io stavo lavorando al “progetto delle mura nascoste”, in quel tratto di mura che va da Faul al mulino Profili fino a Porta S. Pietro; quella parte non è percorribile e noi abbiamo lavorato al progetto per rimediare, con l’assessorato all’urbanistica. Il progetto è stato accettato dallo studio di fattibilità e deve essere reso definitivo ed esecutivo.

Questo progetto andrebbe con i fondi del PNRR, e rientrerebbe con altri nel più grande “progetto per la riqualificazione urbana”, da 17 milioni di euro complessivi, nel quali sono inclusi, tra gli altri, 5 milioni per le scuole, altri fondi per il tetto della Chiesa di Sant’Orsola e oltre 4 milioni da utilizzare nell’ex corte d’assise e nell’adiacente monastero.

Anche i fondi per S. Faustino e Via Maria Santissima Liberatrice, forse, potrebbero essere ripresi attraverso il PNRR.

• Su cosa avrebbe voluto fare di più? Qual è, in questo senso, il rimpianto più grande?

Non ho particolari rimpianti: tutto ciò che desideravo fare l’ho incominciato.

• Qual è, in ultimo, il fattore che le ha impedito maggiormente di fare ciò che aveva in mente?

Per quello che mi riguarda, il centro storico ha bisogno di investimenti. Ha zero fondi e non ha un dipendente dedicato: il centro ha bisogno di un professionista che si occupi solo di quello.
Siamo riusciti a far stanziare, con l’assessore Mancini, circa 40mila euro per la zona, ma ci si può fare poco, non bastano.

Va fatta una progettazione, magari dividendo il centro in zone d’intervento, ma non ci sono abbastanza fondi.

Servirebbe creare un piano di recupero del centro storico, qualcosa di costante che parta anche dal monitoraggio del sottosuolo.
E avrei voluto veder attuato il progetto delle mura da Faul a S. Pietro.

Se devo dire che qualcosa è mancato e ha rallentato i lavori, questo sono stati i fondi a disposizione per il centro storico.