“Pensioni di invalidità: basta accanirsi contro i più deboli!”

“NewTuscia – “È a dir poco inaccettabile togliere in altro modo, quello che una sentenza della Consulta aveva stabilito due anni fa di dare”: lo dichia ra Vincenzo Falabella, presidente della FISH, commentando quanto sta accadendo in questi giorni a molte persone che percepiscono la pensione di invalidità civile totale, ai ciechi civili assoluti e ai sordi.

In sostanza la Sentenza 152 del 2020 della Corte Costituzionale aveva prodotto due anni fa un aumento di tali pensioni (poco più di 291 euro al mese per il 2022), fino a un massimo di oltre 368 euro, a seconda dell’entità dei redditi conteggiati nell’ISEE (Indicatore della Situazi one Economica Equivalente), fino ad un azzeramento dell’aumento stesso al raggiungimento di un ISEE di 8.583,51 euro. La successiva Circolare n. 107 dell’INPS aveva reso attuativo quanto disposto dalla Sentenza della Consulta.

Ora accade però che quegli aumenti vengano conteggiati nell’ISEE che aumentando a propria volta, può portare in pratica a vanificarli. E questo nonostante la Legge 89 del 2016 abbia escluso con chiarezza dal conteggio dell’ISEE «i trattamenti assistenziali, previdenziali e i ndennitari percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizio ne di disabilità».

“Stiamo già attivandoci – informa il Presidente della FISH &nda sh; nei confronti dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate, ma an che del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e pensiamo ad un In terpello urgente per capire esattamente da dove arrivi questa procedura e v alutare in quale modo agire per riparare a una situazione che, va ribadito, riteniamo del tutto inaccettabile».

Gaetano De Monte Fish

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21