Nostra intervista ad Alessandro Romoli, presidente della provincia di Viterbo

Proseguire l’esperienza della “Casa dei Comuni” e dialogo con opposizioni e comuni della provincia. Da eseguire investimenti per 43 milioni di euro per edilizia  scolastica e sicurezza nelle scuole e 35 milioni di euro per la viabilità provinciale

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – La trasmissione Fatti e commenti di questa settimana, la prima del 2022, condotta da chi scrive e dal collega Gaetano Alaimo sarà dedicata all’intervista in diretta telefonica, con il neo eletto presidente della provincia di Viterbo, Alessandro Romoli. All’intervista che toccherà in primo luogo i temi amministrativi e programmatici che la provincia sta approntando,  come la struttura che curerà l’assistenza tecnico-amministrativa ai 60 comuni della provincia per l’attuazione degli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di competenza, l’edilizia scolastica e le manutenzioni delle strade provinciali, oltre alle necessità che i singoli sindaci, le strutture socio sanitarie e di volontariato saranno tenuti a provvedere in questo periodo di recrudescenza della pandemia.

In studio proseguiremo poi con Gaetano Alaimo la riflessione e la descrizione dell’attività politico amministrativa e socio economica in questi primi mesi del 2022.

Alessandro Romoli, presidente della provincia di Viterbo

A corredo dell’intervista, che vi invitiamo a seguire sugli schermi di TeleOrte per chi e’ collegato dalle ore 19,15 dopo il Tg Magazine, sui siti www.teleorte.it Fatti e Commenti e su www.newtuscia.it archivio filmati TeleOrte , vi fornisco una panoramica retrospettiva sull’elezione del nuovo presidente della provincia Alessandro Romoli e del suo vice presidente Pietro Nocchi.

Alessandro Romoli (Forza Italia) e’ stato eletto presidente della Provincia di Viterbo con il 65% dei voti dei sindaci e dei consiglieri comunali dei 60 comuni della  Tuscia e guida, con il vice presedente Pietro Nocchi (PD) l’Ente provinciale nei prossimi quattro anni.

Il neo eletto   Presidente Romoli ha dichiarato che presterà  attenzione al dialogo con le opposizioni e alle esigenze dei 60 comuni della Tuscia, dando seguito all’esperienza “Istituzionale” della “ Casa dei Comuni”.

Pur considerando che la provincia sotto il profilo amministrativo e istituzionale è un ente di secondo livello, teoricamente meno soggetto alle ripercussioni di natura politica, non si e’ fatta attendere la reazione  degli alleati di Forza Italia in seno all’amministrazione comunale di Viterbo  del sindaco Giovanni Arena, Fratelli d’Italia, Lega e Fondazione.  La sfiducia che la maggioranza di centro destra stava predisponendo e’ stata anticipata dalle dimissioni del sindaco Arena, con il successivo insediamento del Commissario prefettizio dott.ssa Antonella Scolamiero, già prefetto di Viterbo.

Rileggiamo il testo del comunicato elaborato prima dell’elezione della nuova amministrazione provinciale dal presidente uscente   della provincia Pietro Nocchi e dal suo vice, ora presidente, Alessandro Romoli.

Gaetano Alaimo, Simone Chiani collaboratore di newtuscia, e Stefano Stefanini negli studi di registrazione di TeleOrte, con la regia di Marco Nicoletti.

Una nostra riflessione

Fin dalla sua costituzione,  si e’ manifestata chiaramente la volontà della nuova “maggioranza istituzionale” di fare della provincia “ la casa dei comuni”, con uno stretto collegamento con i territori assicurato dalla presenza dei sindaci quali responsabili, come assessori provinciali, di settori strategici per le funzioni svolte sul territorio, oltre le “casacche” di appartenenza dei sindaci e delle singole amministrazioni comunali.

In particolare Nocchi e l’intera amministrazione hanno  dimostrato particolare vicinanza ai sindaci che quotidianamente provvedono ai bisogni delle comunità locali, con la volontà ferma di ripartire per lo sviluppo della Tuscia.

Il nuovo assetto di  “collaborazione istituzionale”  perseguito da tempo dal presidente della provincia ha portato alla costituzione di  una “giunta provinciale”  scaturita dalla collaborazione e  la partecipazione di esponenti di centro sinistra e centro destra.

In questo periodo di emergenza sanitaria che ha letteralmente modificato la vita di cittadine, famiglie, società e amministrazione centrale, regionale e locale, si inseriva l’iniziativa pre elettorale del presidente uscente della provincia di Viterbo, Pietro Nocchi, che aveva  rivolto l’invito a tutte le forze politiche ad una “ collaborazione istituzionale “, con una positiva risposta di alcune  componenti sia di centro sinistra (PD in particolare) che di centro destra (Forza Italia) .

“La piattaforma programmatica condivisa è stata improntata al supporto, lo sviluppo e la promozione del  territorio. Azioni integrate in ragione dei fabbisogni e degli eventi da fronteggiare nell’emergenza epidemica ancora non sconfitta.

La maggioranza istituzionale,  definibile di “larghe intese in periodo di emergenza e di ricostruzione” e’ stata e può costituire oggi un laboratorio innovativo al servizio dei nostri 60 comuni, recuperando all’ istituzione provinciale, depauperata delle naturali funzioni di prossimità territoriale e di tutela delle popolazioni, un ruolo di consulenza, supporto e sostegno dei comuni nelle attività di natura “ consortile” come viabilita’,  istruzione, ambiente, ma anche turismo e cultura.

Ecco alcuni significativi investimenti operati dall’amministrazione provinciale uscente in materia di Viabilita’  e Opere Pubbliche, Scuola, Ambiente e attività di coordinamento al servizio dei comuni della Tuscia, investimenti che proseguiranno nel 2022:

-20 milioni di euro investiti sulla viabilità stradale e già altri circa 15 milioni stanziati nel programma 2022-2024, per coprire tutti i 1,147km di strade provinciali.

-1,2 milioni investiti per la costruzione o la messa in sicurezza di ponti e viadotti, ed un programma triennale – 2021-2023 – che ne conta altri 9, già investiti.

– 43 milioni di euro investiti per la messa in sicurezza e l’adeguamento delle scuole della Provincia, in interventi che andranno avanti fino al 2023.

Ovviamente la maggioranza dei consiglieri comunali della provincia  il 65% dei votanti che sono stati chiamati  a votare il nuovo presidente e la maggioranza che lo sosterrà, hanno confermato la fiducia in  una formula politico amministrativa innovativa  di collaborazione istituzionale , incentrata sulla risoluzione delle problematiche dell’edilizia e sicurezza negli istituti scolastici, della viabilità provinciale e dell’ambiente, in particolare si pensi al ruolo di coordinamento svolto sin qui nella vicenda dell’individuazione dei siti per il deposito delle scorie nucleari. 

Ecco il testo del comunicato ricevuto da Alessandro Romoli e da Pietro Nocchi che ripubblichiamo  come base programmatica della  politica dell’Ente per I prossimi 4 anni.

La maggioranza uscente  Nocchi – Romoli Provincia di Viterbo aveva presentato prima delle elezioni  il Bilancio di Mandato, uno strumento di trasparenza e rendicontazione adottato dall’Amministrazione per dare conto, in modo chiaro e puntuale, dell’attuazione degli impegni assunti all’inizio del mandato 2017/2021 e dell’efficacia dell’azione amministrativa, con l’obiettivo di offrire una base chiara e verificabile per conoscere e valutare l’azione dell’Ente e rinforzare una partecipazione efficace, informata e consapevole di cittadini e portatori di interesse.

Dopo questi quattro anni di lavoro è arrivato il momento di provare a tracciare un bilancio, seppur ancora parziale, dellattività svolta. Un modo per improntare un nuovo punto di transizione di un cammino ancora in corso, che ha davanti complessità da sciogliere e allo stesso tempo nuovi punti certi da cui ripartire.

Il bilancio di mandato e’ stato un corposo volume di 180 pagine che ha riassunto un’approfondita analisi – contabile, finanziaria, storica e futura – di tutto ciò che è stato fatto e di ciò che è stato programmato durante i quattro anni di mandato presidenziale del Presidente Nocchi, suddivisi per le aree di competenza dell’Ente provinciale: Viabilità e Opere Pubbliche, Scuola, Ambiente e le attività di coordinamento al servizio dei comuni della Tuscia.

Un importo di 20 milioni di euro investiti sulla viabilità stradale e già altri circa 15 milioni stanziati nel programma 2022-2024, per coprire tutti i 1,147km di strade provinciali. 1,2 milioni investiti per la costruzione o la messa in sicurezza di ponti e viadotti, ed un programma triennale – 2021-2023 – che ne conta altri 9, già investiti.

Oltre 43 millioni di euro investiti per la messa in sicurezza e ladeguamento delle scuole della Provincia, in interventi che andranno avanti fino al 2023.

Il bilancio di mandato è sì un consuntivo politico, ma è soprattutto un resoconto di cose fatte e non fatte sulla base del rispetto e del dialogo con i cittadini ed il territorio, che è uno degli elementi del vivere democratico. Cifre e numeri servono a dare la reale dimensione del lavoro della pubblica amministrazione a beneficio della collettività in un contesto di trasparenza: con questo documento l’ente è in grado di far comprendere che cosa si è deciso e si è fatto con le risorse finanziarie e le dotazioni organiche a disposizione – sempre troppo scarse ed insufficienti – ma che al tempo stesso hanno portato a nostro avviso ad un’amministrazione virtuosa della cosa pubblica.

La programmazione futura su alcuni settori strategici come la viabilità – strade, ponti e rotatorie che sono in fase di avvio lavori – sui settori dell’edilizia scolastica con milioni di euro investiti sulle scuole, o tutte le attività di pianificazione territoriali sono elementi che ci fanno credere di poter continuare a proseguire su questa, sicuri di aver fatto un ottimo lavoro.

Gran parte del mandato è stato segnato da una drammatica situazione di emergenza, dal quale si è saputo però trovare un rinnovato e responsabile spirito di collaborazione tra le forze politiche, mettendo da parte le divisioni.

Il vicepresidente della Provincia, ora eletto presidente, Alessandro Romoli sulla positiva esperienza del mandato appena trascorso:“Abbiamo lavorato in questi anni mettendo da parte le appartenenze politiche e le pregiudiziali ideologiche per realizzare un modello di governo che trova nel territorio la ragione primaria. Credo che questa generosità nel mettersi a disposizione delle amministrazioni locali sia stata apprezzata da amministratori e cittadini”

“La Provincia adesso c’è ed è pronta alle nuove sfide.” – aveva commentato il presidente uscente della Provincia Pietro Nocchi– “Siamo entrati in punta di piedi, in un contesto di perdurante incertezza istituzionale avviato con la legge Del Rio e ne stiamo uscendo rafforzati, dopo aver tracciato un nuovo punto di transizione grazie ad azioni concrete. Un lavoro svolto in sinergia con tutti, che ha visto al centro la condivisione dei problemi con sindaci, consiglieri delle nostre comunità, ma anche con i referenti istituzionali regionali e nazionali sempre vicini ad accogliere le istanze del nostro territorio. Una collaborazione che ha messo da parte le divisioni politiche in favore del territorio. Un cammino ancora in corso, che ha davanti complessità da sciogliere e allo stesso tempo nuovi punti certi da cui ripartire. Il nostro impegno continuerà ad essere quello di proseguire su questa strada in comunione di intenti e collaborazione solida su tutto il territorio per continuare a dare una prospettiva concreta alle nostre Comunità e aprire a nuove opportunità.”

…E’ necessario sciogliere riserve e nodi, per non lasciare nulla di intentato. La pandemia ci ha insegnato che un ente fondamentale come la Provincia ha bisogno di essere governato con dei più ampi criteri di collaborazione, cooperazione e dialogo per mettere al primo posto i bisogni dei Comuni e dei cittadini del territorio.

La Provincia di Viterbo è pronta per ripartire, ancora una volta.