Il sindaco Orlando alla commemorazione dell’omicidio Piersanti Mattarella

NewTuscia – PALERMO – Una ferita ancora aperta. Una mancanza di verità e di giustizia sugli esecutori materiali, passaggio di straordinaria importanza per comprendere la rete di complicità nazionale e internazionali che stanno dietro a questo terribile omicidio che costituisce l’attacco più alto nei confronti del più alto esponente istituzionale ucciso dalla mafia.

Ma non soltanto è aperta la ferita, è anche aperta la testimonianza di Piersanti Mattarella e il suo insegnamento, la sua indicazione che è un richiamo attuale, oggi come non mai, ad una realtà che rischia di confondere il punto estremo dell’orizzonte, di non comprendere come la politica è servizio e il servizio è fatica quotidiana, e soltanto una politica come servizio e fatica quotidiana può essere un argine al potere criminale della mafia. Un potere si è fatto oggi più invisibile per questo parimenti pericoloso ma più difficile da contrastare, capace di entrare dentro la testa delle persone e non soltanto sparare per strada”

La dichiarazione del Sindaco della Città e della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando che questa mattina ha partecipato alla cerimonia commemorativa del 42mo anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella. 

Erano presenti insieme al Sindaco Orlando e ai familiari del Politico ucciso dalla mafia il 6 gennaio del 1980, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè, il vice presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, i rappresentanti delle massime autorità civili e militari della città 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21