Romoli esce allo scoperto: strade, scuole, PNRR, deleghe. E su Arena…

NewTuscia – VITERBO – Il neo-presidente della Provincia Alessandro Romoli si è espresso sulle prime settimane in carica, sul futuro amministrativo della Tuscia e su quanto accaduto nel Comune di Viterbo durante le ultime settimane.

  • Quali sono i punti principali nel Suo calendario politico da Presidente della Provincia? Quali i settori su cui intende premere maggiormente?

Ci siamo già mossi per l’organizzazione di una task force in merito al PNRR. A breve faremo una riunione con i sindaci del territorio per presentare questa idea che abbiamo di sviluppo per andare a supportare i Comuni nella fase progettuale. Vogliamo creare un gruppo di lavoro serio con un dirigente a capo, coinvolgendo peraltro ANCI e Università della Tuscia.

Oltre a questo, naturalmente, stiamo lavorando sulla ri-organizzazione della macchina amministrativa, già da tempo avviata, certo per i nuovi pensionamenti ma soprattutto per soddisfare al meglio le esigenze del territorio e ottimizzare il personale interno.

Da non sottovalutare l’avvio della manutenzione della viabilità provinciale: abbiamo da poco consegnato la Onanese, si lavorerà sulla strada che da Belcolle va al vicino semaforo e su Strada Acquabianca. Di questo va reso merito al settore tecnico.

Da sottolineare l’impegno per Strada Acquabianca, frutto di un lavoro intenso anche a causa delle presenze archeologiche. Il “ritardo” è spesso criticato perché le aspettative dei cittadini non corrispondono alle esigenze della pubblica amministrazione. Noi abbiamo fatto il possibile a oggi, questo deve essere chiaro.

Ci stiamo dedicando inoltre all’edilizia scolastica e al potenziamento quindi di tanti istituti comprensivi, nei quali io stesso ho avuto modo di fare sopralluoghi.

Già dalle prossime settimane, comunque, contiamo di dare risposte concrete ai cittadini della provincia di Viterbo.

  • Quali sono, secondo Lei, le reali concatenazioni tra la Sua elezione e la caduta di Arena a livello comunale?

Ritengo anormale quanto accaduto. Ma a prescindere da questo, un anno e mezzo fa, oltre a me, anche altri gruppi politici, che oggi si sono riscoperti in altre forme, avevano sottoscritto un accordo di programma con il quale, unitamente al mio predecessore Nocchi, avevamo deciso di condividere un percorso a vantaggio dei nostri comuni, come Provincia Casa dei Comuni. Noi abbiamo tenuto fede a quell’impegno, naturalmente la mia elezione non è che sia stata votata dal Sindaco Arena; io rispetto alle liste che mi hanno sostenuto ho ottenuto circa il 20% in più. C’è qualche amministratore che fa riferimento non certo al centrosinistra ma piuttosto al centrodestra, area politica nella quale io ho sempre e da sempre militato; io sono un moderato, ho fatto riferimento sempre al Partito Popolare Europeo, quindi credo al centrodestra europeo e su questo ho intenzione di continuare a traguardare quelli che sono gli obiettivi che l’amministrazione si è posta.

Sulle dinamiche che riguardano il Comune di Viterbo esprimo vicinanza al Sindaco Arena, perché quando succedono di questi fatti non è mai bello esserne vittima né tantomeno vedersi interessato in una situazione che di politico ha poco, e che sembra più una resa dei conti, che non appartiene né al mio modo di operare né al modo che dovrebbe avere chi ha l’ambizione di rappresentare i cittadini.

Ognuno si assumerà le proprie responsabilità.

La Provincia di Viterbo, comunque, non è il Comune di Viterbo.

  • Crede che le “coalizioni” viste in Provincia si rifletteranno sulle elezioni primaverili del Comune di Viterbo?

Non sono un profeta: mi limito a fare l’amministratore.

  • Quale ruolo avranno i vari partiti dell’alleanza provinciale nella Sua presidenza? Ci sarà una spartizione, almeno teorica, di settori d’intervento?

Nella Provincia le liste che hanno concorso per i consiglieri provinciali sono state tutte civiche, quindi non ci sono partiti che hanno schierato una formazione strettamente politica. Anche perché all’interno di ogni singola lista si sono viste confluire tante esperienze politiche anche non strettamente legate ai partiti.

Ritengo che mi confronterò con tutti i consiglieri provinciali. Naturalmente per dialogare bisogna essere in due: se trovo la disponibilità sarò assolutamente disponibile ad accogliere suggerimenti e proposte da tutti i gruppi consiliari.

Io sono qui per amministrare, a prescindere da chi si sia votato. La fase elettorale è terminata.

Importante sarà fondare un rapporto di dialogo con tutti: questa è da sempre la stella polare che ha mosso il mio agire politico sin da quando ero ragazzo.

Riterrò da qui a 10 giorni, comunque, di concludere con la formazione della squadra. Ho già nominato Pietro Nocchi mio vice-presidente e su questo, in continuità con la fase precedente, lavoreremo.

  • Come ha vissuto queste prime settimane? Quali sono state le richieste maggiori da parte dei cittadini o dei Suoi collaboratori?

Devo dire che mi sono molto dedicato alla ricognizione di tutte le criticità e problematicità.
Quando c’è un cambio a un vertice si avvia una fase conoscitiva di problemi che derivano anche dal passato.
Su questi mi sto confrontando con gli uffici per dare risposte concrete lineari e legate a fondamenti amministrativi.

Da subito siamo stati investiti di una serie di criticità sulle quali stiamo cercando di dare risposte puntuali.

  • Saluti gli abitanti della Tuscia con una promessa.

Cerco di fare poche promesse e abbastanza fatti.

L’unica promessa riguarda il mio impegno attento, quotidiano, che dimostri una competenza amministrativa da mettere al servizio del territorio e dei cittadini.

Dopodiché l’attenzione sarà su tutti i versanti: scuola, strade, ambiente e tutto ciò che riguarda la Provincia, ma con una disponibilità al dialogo e ad assicurare del tempo all’amministrazione che è assolutamente necessaria per raggiungere gli obiettivi prefissati.