NewTuscia – VITERBO – In accordo con  le disposizioni del Procuratore della Repubblica di Viterbo, Paolo Auriemma,  si comunica che nella giornata di ieri si è svolta l’udienza di convalida del soggetto nigeriano tratto in arresto la mattina del 25 Dicembre u.s. in ordine al reato di omicidio, perpetrato ai danni di un connazionale  domiciliato nel capoluogo viterbese.

Tribunale di Viterbo

Nell’ordinanza di convalida dell’arresto il GIP del Tribunale di Viterbo ha disposto l’applicazione nei confronti dell’indagato della Misura della custodia cautelare in carcere, il quale al momento si trova ancora ristretto presso il Reparto di Medicina Protetta dell’ospedale Belcolle, in attesa di essere tradotto in carcere.

I fatti risalgono alla serata di Venerdì 24 Dicembre, quando personale  della Squadra Mobile, unitamente agli operatori della Sezione Volanti della Questura, interveniva a seguito di una  segnalazione di una persona ferita e riversa per terra.

Dai primi riscontri investigativi si accertava che un uomo di nazionalità nigeriana, di circa 30 anni, era stato attinto all’addome presumibilmente con un’arma da taglio. Il soggetto, ancora cosciente, riferiva di essere stato ferito poco prima con un coltello da una persona straniera di sua conoscenza che si era allontanata.

Il soggetto ferito veniva trasportato in codice rosso presso il locale nosocomio di “Belcolle”, dove, nonostante un disperato intervento chirurgico all’addome, decedeva.

Le immediate ricerche,  effettuate nelle zone adiacenti al fine di addivenire al rintraccio dell’eventuale soggetto responsabile del suddetto episodio criminoso e i  primi accertamenti investigativi,  consentivano di rintracciare la persona che per prima aveva sentito le urla di aiuto del soggetto riverso per terra, il quale riferiva di aver notato un uomo di colore molto agitato seguito da un’altra persona; ulteriori riscontri consentivano di  individuare  l’abitazione di  un altro cittadino  nigeriano,  che condivideva l’appartamento con la vittima e con il presunto aggressore.

Lo stesso riferiva che già da qualche tempo i due uomini erano soliti litigare e che anche la sera dell’omicidio era intercorsa un acceso diverbio tra i due. L’attività investigativa consentiva di rintracciare l’aggressore, il quale veniva immediatamente condotto presso gli Uffici della locale Questura. Successivamente gli operatori acquisivano alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza di un esercizio commerciale ubicato nelle immediate vicinanze del luogo teatro degli eventi, il cui esame permetteva di ricostruire la dinamica della vicenda.

Dell’avvenuto arresto veniva data comunicazione all’A.G., che disponeva la traduzione dell’uomo presso il Reparto di Medicina Protetta dell’Ospedale “Belcolle”.