NewTuscia – VITERBO – Nella notte di ieri, dei ragazzi hanno tentato di entrare nella sede di Piazza Dante occupata pacificamente da ieri mattina dagli studenti e le studentesse del Liceo P. Ruffini.

Tante sono state le minacce, tante sono state le bottiglie tirate contro la porta principale.
“Apri pezzo di merda infame. Non hanno capito che qui sfondiamo tutto. Qui rompiamo le finestre, ci devono fare entrare! Vi stacchiamo la testa”. E giù una bottigliata contro la porta.
Gli squadristi in questione hanno poi strappato lo striscione che indicava l’occupazione del Liceo P. Ruffini, lo hanno bruciato e urinato sopra.
Per ore gli studenti e le studentesse occupanti hanno dovuto fronteggiare minacce, paura e violenze barricandosi dentro la scuola per difendersi da questi attacchi.
Come Rete degli Studenti Medi di Viterbo condanniamo la violenza fascista e squadrista vista ieri sera, esprimendo pieno sostegno e solidarietà agli studenti e studentesse occupanti.
Condanniamo la violenza fascista di chi infanga la lotta studentesca e le rivendicazioni che si portano avanti, di chi si pone contro qualsiasi forma di dialogo e costruzione democratica. Riappropriarsi pacificamente degli spazi scolastici, organizzare attività e iniziative che la scuola, oggi come oggi, non offre agli studenti come corsi sull’educazione sessuale, corsi alla rappresentanza, campagne di sensibilizzazione non può essere un pretesto per praticare violenza.
La scuola non offre un supporto psicologico efficace e adeguato agli studenti e alle studentesse, non offre spazi per aule autogestite, non offre classi sicure che non cadono a pezzi, non crea un ambiente fatto di collaborazione e ascolto ma anzi, causa disagio, stress e ansia fra gli studenti.
Abbiamo bisogno di investimenti sulla scuola, abbiamo bisogno di mettere di nuovo al centro gli studenti, la partecipazione studentesca come costruzione di salvaguardia della democrazia e dei valori fondanti della nostra Costituzione.
La partecipazione studentesca, la democrazia, il confronto spaventa.
Spaventa chi strumentalizza, chi propone messaggi populisti, chi pensa che con la violenza si ottenga qualcosa, chi usa le minacce e brucia striscioni realizzati da studenti.
“Ora come mai, non dobbiamo e non possiamo fermarci e farci intimorire da questi atti violenti- afferma Bianca Piergentili, Segretaria Generale della Rete degli Studenti Medi di Viterbo-“Si deve lottare per una scuola inclusiva, vicina agli studenti, sicura e che contrasti ed educhi al rispetto, al confronto e alla democrazia”.
Rete degli Studenti Medi di Viterbo
Bianca Piergentili